ROMA – “Un nuovo massiccio attacco russo alle nostre città”: nella notte la Russia ha effettuato un nuovo raid sull’Ucraina, il più duro da inizio guerra. A fare un resoconto di quanto accaduto è il presidente Volodymyr Zelensky, che oggi sarà a Roma per incontrare Sergio Mattarella. L’appuntamento è in agenda per le 16. Questa mattina, è stato invece ricevuto da Papa Leone XIV: ne ha dato notizia la sala stampa della Santa sede.
“È stato il più alto numero di bersagli aerei in un solo giorno: 741 bersagli – 728 droni di vario tipo, inclusi oltre 300 Shahed, e 13 missili – Kinzhal e Iskander”, spiega in un messaggio su X. “Sono stati utilizzati i nostri droni intercettori – decine di bersagli nemici sono stati abbattuti e stiamo potenziando questa tecnologia. Erano attivi anche gruppi di fuoco mobili – ne hanno abbattuti decine”, aggiunge.
L’ATTACCO PRINCIPALE A LUTSK
Zelensky fa sapere che “L’attacco principale ha colpito Lutsk. Danni sono stati segnalati anche nelle regioni di Dnipro, Zhytomyr, Kiev, Kirovohrad, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Khmelnytskyi, Čerkasy e Černihiv”. Ed è sicuro: “Questo è un attacco eloquente, e arriva proprio in un momento in cui sono stati compiuti così tanti sforzi per raggiungere la pace, per stabilire un cessate il fuoco, eppure solo la Russia continua a respingerli tutti”.
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E ribadisce: “Questa è l’ennesima prova della necessità di sanzioni: sanzioni severe contro il petrolio, che ha alimentato la macchina bellica di Mosca con denaro per oltre tre anni di guerra. Sanzioni secondarie contro coloro che acquistano questo petrolio e quindi sponsorizzano uccisioni. I nostri partner sanno come esercitare pressioni in modo da costringere la Russia a pensare a porre fine alla guerra, non a lanciare nuovi attacchi. Chiunque voglia la pace deve agire“.




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