Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

La mamma gravemente malata di Covid aveva partorito un bimbo prematuro: ora stanno bene entrambi

mamma modena
Elham era ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Modena quando, con parto cesareo, è nato Amir a sole 28 settimane
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MODENA – La madre era positiva e ricoverata in terapia intensiva per Covid, il suo bimbo è nato prematuro e negativo in terapia intensiva neonatale. Adesso stanno entrambi bene e la mamma, guarita, può tenere in braccio il suo bambino. È una storia a lieto fine, che è andata in scena in questi mesi al Policlinico di Modena. Quando i medici dell’Ostetricia e Ginecologia, diretta dal prof Fabio Facchinetti, lo hanno fatto nascere col taglio cesareo, Amir aveva solo 28 settimane di gestazione e Elham, sua madre, era la più grave “mamma Covid” giunta al Policlinico. Il cesareo, infatti, si è reso necessario proprio per consentire il ricovero di Elham nel reparto di terapia intensiva, diretta dal prof Massimo Girardis, e affidare Aamir alle cure della terapia intensiva neonatale, diretta dal collega Alberto Berardi.

Dall’anno scorso, più in generale, dei 76 neonati figli di madre positiva al virus e assistiti a Modena al momento della nascita, cinque sono stati pretermine, con età gestazionale inferiore alle 37 settimane. Di tutti i neonati, 19 sono stati ricoverati al settimo piano in neonatologia, dove è stata creata un’area dedicata. Inoltre, 15 neonati hanno avuto necessità di un ricovero per motivi neonatali e nella maggior parte dei casi sono stati ricongiunti alla madre, dopo un’osservazione transitoria. Quattro neonati, al contrario, sono stati ricoverati in neonatologia, in quanto le condizioni materne non permettevano l’isolamento congiunto; e questo soprattutto negli ultimi mesi, in cui si è osservata “una maggior gravità della sintomatologia nelle puerpere”.

LEGGI ANCHE: “Donate sangue”: a Modena le vite dei pazienti diventano murales

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»