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In Costa d’Avorio muore il primo ministro candidato alla presidenza

La morte di Gon Coulibaly genera incertezza nel Paese: l'ipotesi di in un nuovo mandato per Ouattara è vista come una forzatura costituzionale
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ROMA – Lutto e incertezza in Costa d’Avorio per la morte di Amadou Gon Coulibaly, primo ministro nonché candidato del partito di governo alla presidenza in vista delle elezioni in programma a ottobre.

MUORE UN “UOMO DI STATO LEALE”

Il decesso è stato annunciato ieri sera con un comunicato dell’ufficio del capo di Stato Alassane Ouattara. Circa due mesi fa Gon Coulibaly si era sottoposto a un intervento al cuore in un ospedale di Parigi. Nella nota si rende omaggio al dirigente, rientrato in Costa d’Avorio una settimana fa, come a “un uomo di Stato leale e un modello per la gioventù”. Il primo ministro, scomparso all’età di 61 anni, doveva rappresentare a ottobre il Rassemblement des houphouétistes pour la démocratie et la paix (Rhdp). Lunedì un osservatore straniero citato dal quotidiano francese Le Monde aveva notato che “se Gon Coulibaly non stesse bene Ouattara sarebbe obbligato a candidarsi”. Il presidente uscente aveva annunciato l’intenzione di lasciare il potere a marzo, suscitando l’approvazione di chi temeva una forzatura della Costituzione, che fissa un limite massimo di due mandati consecutivi alla guida della Costa d’Avorio.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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