Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Venezia, Toninelli risponde a Brugnaro: “Si prenda la responsabilità di chiudere alle grandi navi”

Toninelli chiede a Brugnaro di indicargli "in che modo si può risolvere il problema da domani"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MADDALONI (CASERTA) – “Da domani non è possibile chiudere alle grandi navi a meno che non me lo chieda il sindaco e se ne prenda le responsabilità”. Lo dice il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli rispondendo, a margine di una visita a un cantiere della Napoli-Bari a Maddaloni (Caserta), al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sulle grandi navi.

LEGGI ANCHE: Venezia, Brugnaro: “Sulle grandi navi il tempo è scaduto, Toninelli decida”

“Io non mi assumerò mai la responsabilità – aggiunge – di far passare una nave con sopra 3mila o 5mila turisti in una canale stretto chiamato canale petrolio perché è un sito industriale con petroliere che vanno avanti e indietro. Se una grande nave da crociera si scontrasse contro una petroliera si verificherebbe una strage immane”. Un rischio, questo, che il ministro non vuole correre “assolutamente”.

Toninelli chiede a Brugnaro di indicargli “in che modo si può risolvere il problema da domani” e si dice disponibile a proporre “un emendamento nel decreto sicurezza bis per chiudere Venezia alle grandi navi già da domani. Ma poi – avverte – deve prendersi lui la responsabilità di chiudere la crocieristica e degli eventuali danni al contesto occupazionale di Venezia. Brugnaro rappresenta i cittadini di Venezia, quindi se vuole che da domani ci sia questa chiusura del canale a tutte le grandi navi deve dirmelo lui. Poi, se la Lega è d’accordo, il problema è chiuso”.

Il ministro spiega come sia “talmente evidente” il problema della sicurezza a Venezia da considerare “scellerata l’ipotesi Marghera”. Quindi, insiste: “sono profondamente stanco degli insulti e delle inutili e fasulle polemiche da parte di Brugnaro, che è andato evidentemente oltre lo straparlare”, ricordando che il ministero sta lavorando a una “soluzione definitiva per un porto crocieristico che porterà le navi definitivamente fuori dalla Giudecca. Ma – avverte – ci vogliono 5 anni e intanto noi stiamo cercando dei siti per far non far passare più da San Marco una percentuale sempre più ampia di grandi navi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»