sabato 8 Agosto 2026

Palermo, fiamme contro una pizzeria. I titolari dopo l’intimidazione: “Ci state togliendo la pace”

Il locale preso di mira era già stato minacciato lo scorso maggio con una bottiglia di liquido infiammabile lasciata davanti l'ingresso. Il sindaco Lagalla: "La solidarietà non basta più, ora intervenga lo Stato"

Foto dal profilo Facebook della pizzeria coinvolta

PALERMO – Ancora una intimidazione ad un’attività commerciale a Palermo. Questa volta è stata presa di mirala pizzeria ‘Ulisse’ di piazza Rossi, nella borgata di Tommaso Natale. Si tratta dello stesso locale che a maggio era stato minacciato con una bottiglia di liquido infiammabile lasciata davanti all’ingresso. Nella notte appena trascorsa, invece, il racket è passato alle vie di fatto appiccando un incendio alla porta d’ingresso del locale. “Non se ne può più – scrivono i titolari della pizzeria su Facebook -. Ci state togliendo la pace, la serenità e la voglia di lavorare“.

IL SINDACO DI PALERMO LAGALLA: ORA SERVE INTERVENTO STATO

“Le nuove intimidazioni che hanno colpito attività commerciali della nostra città, dalla pizzeria ‘Ulisse’ al chiosco di Vergine Maria, fino ai numerosi episodi registrati nelle ultime settimane tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, impongono una riflessione seria e una risposta immediata. Esprimo la mia più sincera solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori che stanno subendo atti vigliacchi e inaccettabili. Palermo è al loro fianco e non lascerà soli coloro che ogni giorno investono, creano occupazione e contribuiscono alla crescita economica e sociale del territorio”. Lo dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

“Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di dire che la solidarietà, da sola, non basta più – aggiunge -. Non possiamo limitarci a commentare ogni nuovo episodio con parole di vicinanza per poi assistere, pochi giorni dopo, a un’altra intimidazione, a un altro incendio, a un altro segnale di violenza rivolto contro chi lavora onestamente. Siamo di fronte a una sequenza preoccupante di fatti che rischia di alimentare paura, sfiducia e rassegnazione. Per questo è necessario un intervento straordinario dello Stato – conclude Lagalla -. Palermo è una città che ha saputo ribellarsi alla mafia e alla cultura dell’intimidazione. Non permetteremo che chi pensa di poter condizionare la vita economica e sociale della nostra comunità trovi spazio o consenso. Le istituzioni devono dare una risposta unitaria, determinata e all’altezza della gravità del momento. Ai commercianti colpiti rinnovo la vicinanza dell’amministrazione comunale. A chi tenta di seminare paura diciamo con chiarezza che Palermo non arretra e che lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di essere più forte di qualsiasi minaccia”.

SCHIFANI: CHI CREA LAVORO NON SARÀ ABBANDONATO

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime piena solidarietà e vicinanza ai titolari e ai lavoratori delle attività colpite dai gravi episodi intimidatori avvenuti nella notte a Palermo: la pizzeria Ulisse di Tommaso Natale, già bersaglio in passato di minacce, e un chiosco in fase di allestimento a Vergine Maria, danneggiato da un atto criminoso.

“La Sicilia onesta e laboriosa – dice Schifani – non si farà intimidire da chi pensa di imporre con la violenza e la paura le proprie logiche criminali. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile. La Regione è e sarà sempre al fianco di chi ogni giorno investe, crea lavoro e contribuisce alla crescita del nostro territorio nel rispetto della legalità”.

CGIL-CISL-UIL: CONDANNA PER INTIMIDAZIONI, LAVORO NON SI RICATTA

Cgil e Filcams Palermo, Cisl Palermo-Trapani, Fisascat Cisl Palermo e Uil e UilTucs Sicilia esprimono “profonda condanna” per i gravi e vili atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito le attività commerciali della provincia con particolare riferimento all’incendio appiccato davanti alla pizzeria Ulisse in piazza Rossi, a Tommaso Natale, e al rogo che ha distrutto la struttura in legno di un chiosco sulla spiaggia di Vergine Maria.

“Questi episodi – precisano i segretari Mario Ridulfo e Giuseppe Aiello, Federica Badami e Stefano Spitalieri, Luisella Lionti e Ignazio Baudo e Ida Saja -, che seguono le numerose minacce e danneggiamenti registrati nelle scorse settimane, rappresentano un attacco alla legalità, al lavoro e alla dignità di chi ogni giorno si impegna per offrire servizi e opportunità ai cittadini”.

Le organizzazioni sindacali manifestano così piena solidarietà e vicinanza ai titolari e ai lavoratori delle attività colpite da queste intimidazioni mafiose. E i segretari aggiungono: “Siamo al fianco di chi subisce e si oppone. È indispensabile che le istituzioni locali e nazionali intervengano con urgenza per garantire sicurezza, adottare misure di protezione e contrastare in modo deciso il fenomeno delle estorsioni e delle intimidazioni. Siamo pronti a sostenere le vittime con ogni iniziativa utile e a chiedere misure di tutela per lavoratori e imprenditori che subiscono intimidazioni. Il lavoro onesto non può essere messo sotto ricatto“.

PD: IL RACKET SFIDA LO STATO, ISTITUZIONI DIANO RISPOSTE

“Un mese dopo l’intimidazione con bottiglia incendiaria, stanotte hanno dato fuoco al portone della pizzeria Ulisse, a Tommaso Natale. Il racket ha rialzato la testa a Palermo. Siamo di fronte ad una vera e propria sfida non solo alle istituzioni ma anche alla società civile che sta subendo intimidazioni, attentati e danneggiamenti. Per questo siamo al fianco dei titolari della pizzeria Ulisse e di tutti gli esercenti vittime della recrudescenza del racket. Una escalation di violenza di fronte alla quale occorre che l’intera cittadinanza si mobiliti per rispedire al mittente tentativi inaccettabili contro cui, dall’altro lato, ci aspettiamo un risposta certa e forte da parte dello stato. Che non può limitarsi soltanto alle videocamere di sorveglianza e alle zone rosse. Servono più uomini per le forze dell’ordine e una maggiore presenza dello Stato nelle strade, a tutela delle persone oneste”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, e Peppe Provenzano, deputato alla Camera eletto a Palermo, entrambi componenti della commissione nazionale Antimafia, che hanno depositato nelle settimane scorse una interrogazione al ministro degli Interni sull’allarme attentati a Palermo.

RUSSO: CHIEDERÒ ALL’ANTIMAFIA DI OCCUPARSENE

“Dopo i recenti atti intimidatori verificatisi a Palermo chiederò alla presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, e all’intera Commissione un focus specifico su quanto sta accadendo nel capoluogo siciliano anche attraverso una missione conoscitiva”. Lo dice il senatore di Fratelli d’Italia, Raoul Russo, componente della commissione Antimafia.

L’escalation registrata negli ultimi mesi non può passare sotto silenzio – aggiunge Russo -. È necessario fare piena luce su questi episodi e rafforzare le misure di sicurezza a tutela della città e dei suoi imprenditori, troppo spesso vittime di attacchi e intimidazioni. Lo Stato non può indietreggiare e deve continuare a garantire una presenza forte e concreta al fianco di chi ogni giorno investe, lavora e produce nel rispetto della legalità. Occorre fermare sul nascere questa spirale di violenza e riaffermare con forza che la legalità è più forte di qualsiasi forma di sopraffazione criminale. Palermo ha già dimostrato in passato di saper reagire e sono certo che, grazie all’impegno delle istituzioni e delle forze dell’ordine, saprà farlo ancora”.

Leggi anche