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Bergamo-Brescia 2023 coi video identitari di ‘Impresa-Cultura’

Presentato in Regione Lombardia il lavoro che unisce 10 imprese e altrettanti luoghi e artisti

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MILANO – Un video identitario che unisce 10 luoghi d’arte, 10 imprese e 10 artisti, per creare “un’opportunità unica” in modo da mostrare al mondo il vero volto della Bergamasca. Un matrimonio felice tra mondo artistico-architettonico e tessuto imprenditoriale evidenziato dal nome (ImpresaCultura) e da quel sodalizio che rappresenta un unicum volto a correre spedito in direzione del 2023, anno in cui Bergamo e Brescia ricopriranno il ruolo di ‘Capitale italiana della Cultura’. Questa, in sintesi, l’iniziativa presentata oggi a Palazzo Pirelli da Peo, Comunicazione culturale d’impresa e l’associazione culturale Art Maiora, alla presenza del vicesindaco orobico Sergio Gandi, del segretario generale della curia bergamasca Mons. Giulio Dellavite e del consigliere segretario dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale Giovanni Malanchini.

Si tratta, ha spiegato il produttore di Peo comunicazione culturale e d’impresa Claudia Sartirani “di un progetto ‘tondo’, perché ha visto insieme artisti, imprese, associazioni, istituzioni”. L’idea, come spiega Sartirani, nasce nel 2020, “un anno difficile e di dolore per tutti, in particolare per il mondo della cultura che era stato messo in ginocchio, in cui volevamo fare qualcosa che valorizzasse i luoghi, che non si sapeva ancora quando avremmo potuto tornare a vivere come eravamo abituati a fare”.

Da ciò “è nato un percorso affascinante, che oggi è a disposizione di tutti, cittadini e turisti, quale stimolo per andare a fare dal vivo una propria esperienza personale di conoscenza di queste bellezze”.

Il frutto creato da ImpresaCultura è a tutti gli effetti, come spiega il numero uno di Peo Comunicazione, una specie di “filiera della fiducia che si è instaurata tra tutti noi”, anche perché il progetto “poteva essere una bella iniziativa ma magari sarebbe potuta risultare vuota nell’anima, e abbiamo voluto che non fosse così”.

Parliamo dunque di 10 filmati, tutti di 3-4 minuti, che unendo diverse forme espressive, racconteranno altrettante realtà, più o meno note, del territorio bergamasco insieme a diverse forme artistiche: ballo, musica, incisione, pittura. I video saranno presentati in anteprima il 15 giugno alle 21.00 nel proscenio dello spazio eventi Daste Spalenga a Bergamo alla presenza di tutti i partner, imprese, enti e artisti coinvolti, in una serata dedicata e aperta al pubblico. I film saranno poi disponibili a partire dal 16 giugno sul sito web www.impresacultura.eu e sui canali social con la collaborazione dei Portali turistici di Bergamo_Viti Bergamo, Visit Brembo e Promo Isola.

Come osserva il vicesindaco Gandi, il rapporto tra impresa e cultura è un tratto distintivo della proposta di Bergamo e Brescia in ottica 2023: “Se noi pensiamo al dossier, uno dei 4 grandi ambiti nei quali si articola è proprio dedicato alla cultura dell’impresa e all’innovazione, perché questa sinergia è parte dell’identità e della nostra storia”. Ecco perché “se si pensa a Bergamo e a Brescia questi sono due settori che non vanno assolutamente disgiunti”, perché “sono fondamentali se si pensa al panorama industriale e manifatturiero dell’intera Italia e dell’intera Europa”, e inoltre “riescono da un punto di vita identitario a generare elementi di valorizzazione culturale che forse altrove non ci sono”. Insomma, una vocazione preesistente e giornaliera, che andava soltanto convogliata: “Non sto parlando solo del patrimonio storico e architettonico che è poi oggetto dei 10 video di cui parliamo oggi- osserva Gandi- ma della produzione culturale quotidiana: abbiamo istituzioni fondamentali sia a Brescia che a Bergamo che generano eventi, manifestazioni, riflessioni e approfondimenti”.

Per Malanchini la forza del progetto sta tutta dalla vitalità del territorio. ImpresaCultura altro non è che “un esempio virtuoso di sussidiarietà, dove la Regione e le altre istituzioni accompagnano e sostengono un’iniziativa dei privati a vantaggio della collettività”. Ecco perché per il consigliere bergamasco “Palazzo Pirelli ancora una volta si conferma come la ‘casa’ di tutti i lombardi, capace anche di mettere in vetrina le eccellenze dei nostri territori”

Quindi, diffusione di bellezza ma anche spiegazione e approfondimento sui valori umani di un territorio ricchissimo sotto diversi aspetti. Valori che si ritrovano negli audiovisivi prodotti, come conferma la regista Teresa Sala: “Nel nostro lavoro- spiega- abbiamo cercato di cogliere l’anima dei luoghi, scegliendo anche degli artisti che ci aiutassero ad instaurare un dialogo con questi posti per coglierne ancora meglio l’essenza”. Sullo sposalizio tra mondo imprenditoriale e mondo della cultura interviene anche mons. Dellavite, ribadendo come siano “concetti profondamente uniti”, perché “se il lavoro ti entra dentro, diventi imprenditore”, dunque “quando abbiamo pensato ai luoghi e ai testi, abbiamo fatto riferimento proprio al genius loci, all’anima di questo territorio”.

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2022-06-10T09:31:15+02:00