Von der Leyen: “Sono pronta a discutere sui brevetti dei vaccini”

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La presidente della Commissione europea chiede regole chiare all'Organizzazione mondiale del commercio, ma ribadisce l'importanza di poter esportare i farmaci immunizzanti
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Di Alessio Pisanò e Brando Ricci

BRUXELLES – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta “pronta a discutere” della questione dei brevetti sui vaccini anti Covid-19 sollevata dall’amministrazione americana di Joe Biden, ma ha precisato come siano necessarie delle “regole chiare” a livello di Organizzazione mondiale del commercio per garantire “l’apertura delle catene di fornitura ed eliminare le limitazioni alle esportazioni dei componenti necessari alla produzione dei vaccini”.

Al Parlamento europeo di Strasburgo Von der Leyen ha sottolineato l’importanza di “proteggere la protezione intellettuale dei vaccini” ritornando piuttosto sulla possibilità di prevedere “licenze volontarie” ritenuto dalla Commissione europea “il modo più facile per semplificare la crescita della produzione”, ma, ha poi precisato la Von Der Leyen, se questo metodo in una tale emergenza globale non dovesse funzionare “anche un modello obbligatorio può essere uno strumento legittimo per far crescere la produzione”.

“PERMETTERE L’ESPORTAZIONE FONDAMENTALE”

“Non possiamo tenere per noi tutta la produzione di vaccini”. L’Europa ha dimostrato che “è possibile vaccinare la propria popolazione e al contempo permettere l’esportazione dei sieri” ha aggiunto Ursula von der Leyen al Parlamento europeo di Strasburgo. Da gennaio “sono state esportate circa 300 milioni di dosi in oltre 90 Paesi, e se tutti gli altri produttori di vaccini avessero seguito il nostro esempio”, ha aggiunto Von der Leyen, “oggi il mondo sarebbe un luogo diverso”.

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