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Tg Lazio, edizione del 9 giugno 2020

CORONAVIRUS, NEL LAZIO 23 POSITIVI: 14 AL SAN RAFFAELE

Nel Lazio sono 23 i nuovi casi di positivita’ al Coronavirus di cui 14 riferibili al focolaio del San Raffaele Pisana di Roma che raggiunge così un totale di 55 casi, 3 i decessi e 65 i guariti. I numeri odierni sono emersi durante la
videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 alla
presenza dell’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato, il quale ha confermato che “domani ripartiranno i test sugli operatori e sui pazienti del San Raffaele dove al momento non risultano positivi”.

ROMA, INVESTE E UCCIDE 14ENNE SULLE STRISCE: ARRESTATO

Un ragazzo di 22 anni, alla guida di una Peugeot 108, ha investito e ucciso un 14enne mentre era sotto l’effetto degli stupefacenti. La tragedia è accaduta ieri sera nella zona dell’Infernetto di Roma. Inutili i soccorsi, il ragazzo è deceduto sul posto e la salma è stata trasportata all’ospedale di Tor Vergata. Sul posto è intervenuta la Polizia di Roma Capitale del Gruppo Tintoretto, che ha sottoposto l’investitore agli esami di rito. Quest’ultimo è quindi risultato positivo al test tossicologico e il magistrato di turno ne ha disposto l’arresto. Rabbia e commozione sui social.

CINEMA AMERICA: DISTRIBUTORI CI COSTRINGONO AD ANNULLARE STAGIONE

Sono in allarme i ragazzi del Cinema America. In un lungo post sui social, gli organizzatori della kermesse cinematografica a piazza San Cosimato, hanno lanciato un appello ai cittadini. A loro dire le catene di distribuzione – tra cui l’Anica, presieduta dall’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli e l’Anec – starebbero cercando di boicottare la manifestazione estiva. “La lobby dei distributori e delle catene di multiplex sta bloccando le concessioni dei film perché vuole costringerci a rendere l’evento a pagamento”, hanno detto i ragazzi. Secondo l’Anica si tratta di “attacchi irresponsabili”.

PROCESSO SACCHI, I GENITORI: LUCA VOLEVA DIFENDERE ANASTASIYA

“Luca si trovava lì quella sera per cercare di tirar fuori” Anastasiya “dai guai e non per la trattativa di droga. Evidentemente non c’è riuscito”. Così Tina e Alfonso Sacchi, genitori di Luca, al termine della seconda udienza del processo per la morte del figlio, il personal trainer ucciso con un colpo di pistola alla testa la notte tra 23 e 24 ottobre scorsi, davanti ad un pub nella zona di Colli albani a Roma. In aula, davanti alla Prima Corte d’Assise, oggi è tornata anche l’ex fidanzata Anastasiya, accusata di violazione della legge sugli stupefacenti e allo stesso tempo parte civile nel processo.

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9 Giugno 2020
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