Piano Colao, Fortuna (Unicusano): “Le riforme necessarie vanno fatte subito”

fabio fortuna
L'intervista a Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Universita’ Niccolo’ Cusano
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Da ogni cosa bisogna prendere il buono, pero’ da cittadino e da studioso dico: basta con le chiacchiere. I discorsi sono complessi, ma piu’ una cosa e’ complessa piu’ va affrontata con semplicita’. Siamo di fronte ad una situazione di emergenza straordinaria, sono stati varati decreti, ma l‘economia stenta a ripartire perche’ non c’e’ un piano di rilancio. Questo piano Colao indica delle linee importanti, ma cosa si aspetta a partire? Le riforme necessarie vanno fatte subito: sburocratizzare, modernizzare la Pa, effettuare grandi interventi di digitalizzazione, fare la riforma fiscale, dare liquidita’ alle piccole medie imprese. Sono anni che sentiamo parlare di queste cose, ma non vengono realizzate. La complessita’ deve essere risolta con la semplicita’, la chiarezza di idee e l’efficacia degli interventi”. Cosi’ Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Universita’ Niccolo’ Cusano, intervenuto a Radio Cusano Campus per commentate il piano Colao.

LEGGI ANCHE: Ecco il piano Colao: sei mosse per un’Italia forte, resiliente e equa | PDF

Riguardo i dati Istat sul Pil. “I dati sono meno negativi del previsto- dice- Se e’ stato tutto chiuso a marzo ed aprile, non possiamo certo aspettarci che la produzione vada meglio di quanto stia andando. Nel terzo trimestre c’e’ la possibilita’ di una ripresa, perche’ l’economia si sta piano piano riavviando”.

Sul progetto btp Futura. “E’ un progetto interessante che va nell’unica direzione possibile, cioe’ fare debito. L’Italia ha bisogno di fare debito per sostenere l’economia. Dovevamo cominciare due mesi fa a fare debito e dare contributi a fondo perduto alle imprese. Le imprese hanno paura di chiedere prestiti, perche’ temono di non farcela a restituirli. I finanziamenti a fondo perduto sono la soluzione, non bastano quei pochi stanziati nel dl Rilancio. Se l’Europa vuole continuare esistere deve far arrivare le risorse agli Stati in difficolta’ ben prima del gennaio 2021″ conclude Fortuna.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»