Ue. Per Padoan il governo non è credibile, Tremonti lo difende: “Ha i voti”

Botta e risposta tra i due ex ministri dell'economia durante la puntata di 'in mezz'ora in più' condotta da Lucia Annunziata
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ROMA – Botta e risposta tra due ex ministri dell’Economia sulla procedura di infrazione proposta da Bruxelles nei confronti dell’Italia. Pier Carlo Padoan e Giulio Tremonti, messi attorno al tavolo da Lucia Annunziata a ‘1/2h in più’, hanno una visione opposta su come l’esecutivo debba affrontare la trattativa con la Commissione.

Secondo Padoan la procedura di infrazione “può essere evitata se c’è una progressiva e credibile strategia di riduzione del debito e del deficit. Il problema è che ci vuole un governo credibile”.

L’ex titolare del Tesoro ai tempi di Renzi e Gentiloni si augura che “la procedura non sia applicata perchè sarebbe più intrusiva di altre infrazioni, il fatto che sia il debito il problema significa che ci saranno obblighi anno per anno per far calare il debito in modo significativo e questo implica una intonazione di politica di bilancio molto più restrittiva di quella attuale”, spiega Padoan.

Secca la replica dell’ex ministro dei governi Berlusconi: “Il governo è credibile se ha i voti, se vuoi fare la prova del nove basta guardare i disastri fatti dal governo Monti che non li aveva”. Tremonti sostiene che “dare le sanzioni a uno Stato non porta mai bene a nessuno e adesso dare le sanzioni sul debito all’Italia vuol dire fare male all’Europa”.

La proposta dell’ex parlamentare di Fi e poi della Lega è di chiedere “in una logica di sistema, europea, di poter spendere i nostri soldi per la crescita”.

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9 Giugno 2019
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