Portodos, la protesta dei lavoratori nel giorno dei leader Ue

porto manifestazione
Circa tremila persone hanno partecipato alla manifestazione per i diritti dei lavoratori e per la piena occupazione, contro le promesse dell'Europa
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PORTO – Pugni chiusi e bandiere rosse. Nel giorno in cui l’Europa vara il Documento dei diritti sociali, a Porto scendono in piazza i lavoratori. Riuniti sotto le insegne della Confederação Geral dos Trabalhadores Portugueses (Cgtp), circa tremila persone hanno partecipato alla manifestazione per i diritti dei lavoratori e per la piena occupazione, contro le promesse dell’Europa.

“Siamo stanchi di aspettare. Qui ci sono i lavoratori, non al Palazzo di Cristallo”, spiega un giovane manifestante. I ‘Cameradas’ portoghesi contestano l’impostazione di Bruxelles che vuole un mercato del lavoro in cui a prevalere è la precarietà. Così la promessa di raggiungere il 78 per cento degli occupati entro il 2030 diventa una truffa, dicono. Mentre il lavoro vero deve essere ‘Portodos’ come si legge sugli striscioni. Giovani e anziani, tra falci e martello, immagini del Che e del sindacato, intonano l’Internazionale. “La lotta continua”, gridano dal palco.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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