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L’annuncio di Salvini: “Chiuderemo uno a uno i canapa shop”. Di Maio: “Chiuda piazze di camorra e spaccio”

Nuovo scontro tra i due leader dell'esecutivo. L'annuncio della nuova crociata del 'capitano' trova un'accoglienza fredda: "Si preoccupi delle leggi che sono nel contratto di governo"
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ROMA – Quello che dico faccio: chiuderemo uno per uno, strada per strada, via per via tutti i negozi che vendono illegalmente sostanze che danneggiano la vita dei nostri ragazzi e vieteremo tutte le feste, iniziative, esposizioni di droghe che distruggono il loro cervello”. Questo l’annuncio della nuova ‘crociata’ contro i canapa shop e le droghe leggere da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini,  che stamattina lo ha condiviso su twitter esultando per la notizia della chiusura di tre negozi di questo tipo nelle Marche.

“Sono felice che perché oggi, nelle Marche, verranno chiusi tre cannabis shop. A Macerata, Civitanova Marche e Porto Recanati. Nel pomeriggio, sarò a Porto Recanati proprio per visitare uno dei centri chiusi. Voglio ringraziare le Forze dell’ordine e la magistratura, i medici, le università, che si stanno muovendo per salvare la vita dei nostri ragazzi

DI MAIO: SALVINI CHIUDA PIAZZE SPACCIO DI CAMORRA E MAFIA

“La lotta alla droga è come la pace nel mondo: la vogliamo tutti. Non vedo perchè si debbano creare tensioni nel governo per una cosa che noi sosteniamo. Il ministro Salvini vuole chiudere i negozi irregolari che vendono queste sostanze? Ben venga, perchè se sono irregolari non possono stare aperti”. Questa la risposta del vicepremier Luigi Di Maio ai cronisti che a Palermo, a margine dell’assemblea di Legacoop, gli chiedevano un commento sulla proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini di chiudere gli smart shop che mettono in vendita prodotti a base di cannabis.

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“Oltre a fare questo – ha aggiunto Di Maio – lo pregherei anche di chiudere le piazze di spaccio della camorra e della mafia, perchè quando ci sono queste piazze di spaccio poi nelle loro guerre ci vanno di mezzo bambine di tre anni, come è successo a Napoli qualche giorno fa”.

Secondo il ministro dello Sviluppo economico, però, “non c’è bisogno di creare nessuna tensione: Salvini si preoccupi delle leggi che sono nel contratto di governo. Vediamoci in questi giorni per fare il salario minimo orario e la flat tax – ha concluso Di Maio – piuttosto che andare a scartabellare nelle leggi dei singoli senatori che non hanno i numeri in Parlamento per essere approvate”.

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