martedì 14 Aprile 2026

Propaganda e istigazione alla jihad: due fermi a Palermo

Su Instagram e Tik Tok immagini che li ritraevano mentre usavano pistole semi-automatiche e coltelli con riferimenti alla simbologia islamica

PALERMO – Non solo video di propaganda islamica, ma anche immagini che raffiguravano gli indagati intenti in attività di preparazione atletica e di addestramento, con la pratica di alcuni sport da combattimento. Il tutto accompagnato da musiche religiose, assimilabili ai cosiddetti ‘Nasheed ‘, i canti islamici, e da frasi di lode ad Allah. In alcuni casi veniva raffigurato anche il gesto dello sgozzamento.

È quanto emerso dalle indagini della Digos di Palermo che ha fermato due persone, perquisendo anche due dei tre minorenni indagati. Tra le pubblicazioni social degli indagati, “sintomatiche – dicono gli investigatori – dell’adesione ai principi del fondamentalismo islamico”, anche l’immagine di una scritta in lingua araba che rappresenta la professione di fede islamica, la ‘Shahada’ (“Non c’è altro Dio all’infuori di Allah e Maometto è il suo messaggero”), al di sotto della quale viene raffigurato un fucile d’assalto AK47. 

I due fermati sono stati rinchiusi nel carcere Pagliarelli di Palermo. Tre i minorenni coinvolti e sottoposti ai controlli: due residenti a Marsala e un terzo nel nord Italia. Tutti erano accomunati dal fascino per le armi. Il monitoraggio dei loro profili social ha portato alla luce le pubblicazioni sulle piattaforme Instagram e Tik Tok di immagini che li ritraevano mentre usavano pistole semi-automatiche e coltelli con riferimenti alla simbologia islamica. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi device e strumenti informatici e, a carico di uno dei destinatari del fermo, la replica di una pistola mitragliatrice priva di tappo rosso, oltre ad oggetti con simboli islamici. Nell’abitazione dei minori della provincia di Trapani è stata sequestrata una pistola semi-automatica soft-air priva di tappo rosso.

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