ROMA – La procura di Milano vuole processare l’ex presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali. L’accusa è di aver dato vita a un “sodalizio dedito ad illecito dossieraggio” attraverso il controllo della società privata Equalize, la presunta associazione di cyberspie che faceva capo all’agenzia di investigazione milanese, agenzia che secondo le accuse rubava a scopo di ricatto i segreti della finanza e della politica.
L’inchiesta- ha fatto sapere il procuratore capo di Milano, Marcello Viola- è stata chiusa con l’invio dell’avviso di conclusione delle indagini per 81 persone, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.
Le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere, intercettazioni illegali, intrusione in sistemi informatici di rilevanza pubblica, corruzione per la cessione di dati riservati e calunnia.
Fra le 81 persone che la Procura vuole mandare a processo anche Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica, di recente entrato nell’editoria con l’acquisizione del gruppo QN con “Il Giorno”, “Il Resto del Carlino” e “La Nazione”.
Nelle prime misure cautelari disposte nell’ottobre 2024, con un’ordinanza di oltre 500 pagine, perno delle intercettazioni illegali veniva indicato un informatico reggiano, che “gestiva l’apparato informatico-telematico del gruppo, redigeva i report” e si occupava in sostanza di reperire i dati salienti dalla banca dati dello Sdi, (il cervellone in cui confluiscono tutte le informazioni rilevate dalle forze dell’ordine sul territorio, ndr) inserendoli poi nei dossier.







