REGGIO EMILIA – Il dibattito sorto sul concerto di Kanye West, rapper americano noto per le sue esternazioni antisemite e in favore del nazismo, è “lunare e totalmente autoreferenziale di una giunta preoccupata più a curare il piccolo orticello di casa che non a ragionare di turismo, ricettività e promozione del territorio con una visione d’insieme”. Lo afferma Alessandro Aragona, segretario provinciale di Fratelli d’Italia a Reggio Emilia, a proposito dell’evento previsto il 18 luglio nell’ambito dell’Hellwatt festival.
“Quello a cui assistiamo è l’ennesimo teatrino indecente di una sinistra completamente scollegata dai problemi reali e dalle priorità che dovrebbero essere in cima ai pensieri della Giunta. Mentre la città annega nell’insicurezza, in centro storico chiude un negozio al giorno, la viabilità collassa e dopo due anni di mandato non abbiamo lo straccio di un progetto di sviluppo per il futuro, la sinistra reggiana passa le giornate a distribuire patenti di moralità pubblica”, affonda Aragona. Secondo cui è “singolare poi l’approccio dell’amministrazione a Rcf Arena: se ne rimarca la proprietà privata quando emergono i problemi, per poi ‘venderla’ come vanto della giunta quando c’è da fare conferenze stampa di presentazione di concerti o progetti ad essa legata”. Insomma, “una politica piccola piccola, che vive alla giornata, con posizionamenti ‘a la carte’ a seconda delle esigenze e dell’umore della propria piccola cerchia di riferimento”. Il tutto, chiosa infine l’esponente di FdI, “nel totale disinteresse dei cittadini”.
LE ETICHETTE INDIPENDENTI ‘SFIDANO’ KANYE WEST
“Stage & Indies”, il coordinamento che rappresenta la filiera delle piccole realtà musicali mette alla prova Kayne West. Il coordinamento resta infatti dell’idea che “non si può rimanere in silenzio e dare spazio nel nostro Paese a chi ha inneggiato a Hitler e a chi ha diffuso gravissime dichiarazioni di stampo nazista, totalmente fuori dalla nostra Costituzione“. Tuttavia, se le scuse pronunciate dal rapper che si esibirà a luglio a Reggio Emilia sono sincere, “si chiede che una quota del cachet dell’artista e del ricavato dell’incasso dalla sua serata venga devoluta alla Fondazione Fossoli che gestisce dal 1996 un memoriale di importanza internazionale, che fu anche un campo di concentramento per ebrei, dove si svolgono eventi per giovani contro le discriminazioni razziali, religiose e di qualsiasi natura”.
Ieri il sindaco di Reggio Marco Massari ha preso le distanze dalle posizioni antisemite di West, sottolineando però di non poter vietare il concerto previsto all’Helwatt festival. Cosa che secondo le etichette indipendenti, apporterebbe un grande beneficio di immagine al festival stesso”.







