mercoledì 15 Aprile 2026

Trump è riuscito nell’impresa di indignare persino i follower Maga su Truth Social

L'analisi del New York Times: l'ecosistema progettato per ospitare l'unanimità della base più dura del Presidente americano ha visto montare un'onda anomala di indignazione per le ultime, terribili, uscite sull'Iran

ROMA – C’è qualcosa di quasi poetico nel fatto che la prima crepa significativa nella base MAGA si sia aperta su Truth Social, la piattaforma che Trump ha costruito esplicitamente come rifugio per i suoi follower duri e puri. Un ecosistema progettato per l’accordo unanime che invece nelle ultime settimane ha visto montare un’onda anomala di indignazione per le terribili uscite del Presidente americano sul destino dell’Iran.

Il New York Times ha analizzato oltre 40.000 commenti ai post di Trump sulla guerra in Iran (l’ultimo è di stamattina). Più della metà di chi ha risposto alla minaccia “l’intera civiltà iraniana morirà” l’ha criticata aspramente. Solo un quarto dei commenti era di sostegno. Su una piattaforma con sei milioni di utenti (X ne ha 550), dove si iscrivono persone con handle come @Ultra_MAGA_King e profili che recitano “convinto anti-sinistra”: è lì che Trump sta perdendo il filo della sua stessa narrativa.

I commenti riportati dal Nyt hanno la qualità surreale delle cose vere. @Ultra_MAGA_King: “Stai rovinando completamente la tua presidenza con queste sciocchezze. Uno spreco vergognoso di un ottimo inizio.” @AuthenticAmerican, il cui profilo celebra la vittoria di Trump: “Con questo comportamento sta perdendo il mio sostegno. Ho dovuto sopportare un sacco di sofferenze per averla sostenuta dal 2016.”
@NoDemLib, che si descrive come “MAGA, non repubblicano”, dopo il post di Pasqua – quello con le parolacce, le minacce alle centrali elettriche iraniane e il beffardo “Lode ad Allah” in chiusura: “Che ti prende? Ti ho votato tre volte.”
@Trumpwillsaveus2024, nome utente che non lascia spazio all’ambiguità, scrive: “Anche se era uno scherzo, sei molto immaturo, è triste, e ti ho votato due volte e ti difendo tutto il giorno su Facebook.” @MagnumForce44 ha specificato di essere stato “un convinto sostenitore” in “tutte e tre le elezioni”, prima di dichiarare di non tollerare “il linguaggio volgare e il potenziale danno arrecato agli innocenti iraniani che chiedevano un cambio di regime.”

Sono, quasi tutti, persone che hanno investito anni di identità personale nel progetto Trump. Non si stanno avvicinando alla sinistra. Si stanno semplicemente accorgendo che il contratto era diverso da come lo ricordavano.

Il punto di rottura è prevedibile a posteriori. Trump era stato venduto alla sua base – e aveva venduto se stesso – come l’antidoto ai conflitti internazionali senza fine. “Il presidente della pace”. La realtà della guerra in Iran, con le spedizioni di petrolio dal Golfo interrotte e i prezzi della benzina in aumento, ha incontrato questa aspettativa e l’ha fatta a pezzi con una certa brutalità. E quando Trump ha fatto marcia indietro sulla minaccia alle infrastrutture iraniane ottenendo, nell’accordo di cessate il fuoco, quello che i commentatori descrivono come “ben poco”, anche chi aveva sostenuto l’intervento si è indignato. È la condizione peggiore: aver perso sia i pacifisti che i falchi.

Il confronto con il caso Epstein è illuminante, continua l’analisi del Nyt. Su quel tema, i commenti critici erano circa un terzo. Sull’Iran sono la maggioranza. C’è una soglia, evidentemente, oltre la quale anche la fedeltà più consolidata incontra i propri limiti (e quella soglia si chiama caro-benzina).

Lo stesso New York Times sottolinea che Truth Social conta sei milioni di utenti, non è un campione rappresentativo dell’America, né della base repubblicana, né probabilmente di niente di statisticamente rigoroso. I sondaggi continuano a mostrare che i repubblicani sostengono la guerra in misura ampia. Ma le piattaforme social non funzionano secondo la logica dei sondaggi: funzionano secondo la logica del sentiment, della narrazione percepita, di chi occupa lo spazio del discorso in un dato momento. E in questo momento, lo spazio del discorso su Truth Social è occupato da @Ultra_MAGA_King che dice al presidente di aver sprecato “un ottimo inizio”.

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