Nardella: “Firenze metrocittà rossa per un’altra settimana d’accordo con Giani”

dario nardella
Il primo cittadino accoglie l'ipotesi prospettata dal governatore della Toscana di mantenere le restrizioni per altri sette giorni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

FIRENZE – “Mi sono sentito con il presidente Giani il quale mi ha prospettato l’ipotesi che la Città metropolitana di Firenze possa rimanere in rosso un’altra settimana. Sono propenso ad accettare questa ipotesi, perché in alternativa, anche se alcuni Comuni sono al di sotto dei 250 casi, come Firenze, noi ci troveremmo con le due province ‘a spezzatino’, con alcuno Comuni in rosso altri no”. Quindi “per garantire una misura omogenea su tutto il territorio fiorentino è corretto applicare questo principio”. Lo spiega il sindaco Dario Nardella, nel corso di una diretta Instagram.

Quando “Giani mi ha consultato, ho sentito gli altri 41 sindaci della Città metropolitana e abbiamo tutti convenuto che, nel caso in cui la Regione ci ponga questo tema, noi siamo per tenerla in rosso” altri sette giorni. La Toscana torna in zona arancione, ma “la provincia di Prato e la Città metropolitana di Firenze hanno un livello di contagio molto alto, al di sopra dei 250 casi ogni 100.000 abitanti. Significa che queste due aree sono molto esposte. In più la pressione sugli ospedali è altissima: abbiamo reparti Covid strapieni e le terapie intensive sotto pressione. La situazione è molto preoccupante”.

LEGGI ANCHE: Giani: “Anche se la Toscana tornerà arancione, terrò 5-6 aree in rosso”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»