Il principe Filippo paladino dell’ambiente ante litteram: il ricordo del Wwf

FulcoPratesi_PrincipeFilippoOasiPalo-foto-E.Coppola
Il principe Filippo, scomparso a 99 anni, fu tra i padri fondatori del Wwf. Il ricordo di Fulco Pratesi e quel viaggio in Abruzzo negli anni Settanta...
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il Wwf Italia ricorda il principe Filippo d’Edimbugo, “paladino dell’ambiente ante litteram e tra i padri fondatori del Wwf“. Filippo infatti fu presidente del WWF Internazionale dal 1981 al 1996 e fino ad oggi ne era presidente emerito. 

LEGGI ANCHE: Uk, è morto il principe Filippo: si è spento ‘serenamente’ a 99 anni

“Credo di poter dire di aver avuto un sincera amicizia con Filippo d’Edimburgo. Col primo Presidente del WWF Internazionale ho avuto modo di avere spesso incontri e di ammirare la sua semplicità, il suo humour- dice Fulco Pratesi, presidente onorario e tra i fondatori del WWF Italia– Il nostro comune passato (era più anziano di me di 13 anni) di cacciatori pentiti e l’amore per la natura mi consentirono di frequentarlo spesso.  Ricordo negli anni 70 un’escursione al Parco Nazionale d’Abruzzo dove arrivò con un solo collaboratore e abitò con noi in un Motel Agip che preferì al Grand Hotel dove abitavano i turisti ricchi. Poi in una lunga salita in montagna dove, miracolosamente, riuscimmo a osservare due orsi marsicani al pascolo che il marito della Regina riprese con una minuscola macchina fotografica. In in viaggio all’Oasi WWF di Palo Laziale, invitati dalla principessa Nicoletta Odescalchi, nell’auto dell’Ambasciata britannica, mi chiese cosa significassero le schioppettate dei cacciatori che risuonavano lungo la via Aurelia. Ne fu indignato. In un volo nel suo aereo da Roma a Londra, nel quale si metteva sempre alla cloche ai decolli e agli atterraggi, parlavamo di natura e di animali da salvare. In una delle visite al WWF di Roma (nel 1995 incontrò tutto lo staff, visitando tutto l’ufficio) ci disse che se fosse stato distrutto il Colosseo, disponendo di disegni e rilievi, si sarebbe potuto in qualche modo ricostruirlo. Se si fosse estinto il rinoceronte indiano (allora in grave pericolo) nemmeno Dio avrebbe potuto rifarlo“.

board WWF Internazionale e WWF Italia
Board WWF Internazionale e WWF Italia

“Fautore dell’incontro tra i movimenti ambientalisti e le grandi religioni monoteiste”, il principe Filippo d’Edimbugo venne in Italia anche in occasione del grande incontro interreligioso organizzato dal WWF ad Assisi nel 1986.

LEGGI ANCHE: Filippo il principe ombra, gaffeur e contro i pezzi da museo

“La sua scomparsa- conclude Fulco Pratesi, presidente onorario e tra i fondatori del WWF Italia- lascia un grande vuoto nel WWF”.

Visita del Principe presso sede WWF 1995
Visita del Principe Filippo presso sede WWF 1995
Grazia Francescato Presidente WWF con Principe Filippo 1995
Grazia Francescato Presidente WWF con Principe Filippo 1995

Il principe Filippo è stato “voce appassionata, sostenitore e un esempio per il lavoro dell’organizzazione fin dalla sua creazione, in particolare nel periodo in cui ne fu presidente”, segnala l’associazione del Panda. Nel 1970, il WWF ha intitolato a lui il suo più alto premio di conservazione, chiamato Duke of Edinburgh Conservation Award, per riconoscere e incoraggiare risultati significativi nel campo ambientale globale. Il principe è stato anche il primo presidente del WWF-UK, dalla sua fondazione nel 1961 al 1982. “Il Duca di Edimburgo è stato un instancabile ‘campione’ per la causa ambientale e per decenni un appassionato ambasciatore per le questioni di conservazione in tutto il mondo. Sua Altezza Reale ha aiutato a tracciare il corso del WWF fin dal suo inizio, dando enormi contributi all’organizzazione”, dice Pavan Sukhdev, presidente del WWF International, “nel corso di più di 50 anni, gli sforzi di Sua Altezza Reale, il Principe Filippo per conto del WWF sono stati inestimabili: ha visitato i progetti WWF in oltre cinquanta paesi nei cinque continenti, promuovendo le questioni di conservazione ai più alti livelli governativi e aziendali, sostenendo la raccolta fondi e contribuendo alla crescita della consapevolezza sulle tematiche ambientali”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»