Firenze, Nardella: “Sento il peso della disperazione ma no alla violenza”

dario nardella
Il sindaco della città del giglio commenta le continue proteste dei lavoratori: "Il livello è quello dell'angoscia, ma non è con l'illegalità che si riescono ad ottenere le ragioni"
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FIRENZE – “Ogni giorno c’è una manifestazione a Firenze, ieri ero con i ristoratori“, nei giorni scorsi “abbiamo incontrato gli ambulanti. Poi ci sono i gestori degli alberghi, le guide turistiche, gli artigiani, i tassisti. Il livello è quello dell’angoscia e della disperazione. Però noi abbiamo anche la responsabilità di dire le cose con grande chiarezza: non è con l’illegalità che si riescono ad ottenere le ragioni, per quanto ci siano tanti buoni motivi” per protestare. Lo sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervenendo a ‘L’aria che tira’, su La 7. “Soprattutto- aggiunge- mi fa male vedere un Paese diviso tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Perché anche le forze dell’ordine fanno il loro lavoro. Dobbiamo tornare su un terreno di rispetto e di legalità, e dare risposte”.

Da sindaco “il mio compito è dare risposte, non fare atti che fanno notizia ma poi non risolvono nulla. E sento ogni giorno il peso della disperazione” dei piccoli imprenditori, “e mi dispiace che i ristoratori debbano dividersi tra di loro, tra chi viola le leggi e chi no, e che i poliziotti che svolgono i loro compiti debbano essere dipinti come dei personaggi malvagi che godono ad andare in piazza a caricare la gente. È questo che dobbiamo evitare”.

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