Coronavirus, Osservatorio sulle fake news: 1600 bufale a settimana

Dal complotto del farmaco Arbidol venduto in Russia all'assunzione di vitamina D che riduce il contagio: tutte le false notizie che circolano sull'epidemia da coronavirus
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Dai falsi volantini del ministero dell’Interno, all’assunzione di vitamina D che riduce il contagio di Covid-19, dal complotto del farmaco Arbidol venduto in Russia, alle false autodichiarazioni che girano su WhatsApp. Sono alcune delle fake news analizzate dall’osservatorio istituito un mese fa, il primo in italia, da Ordine dei giornalisti della Campania e Corecom con la collaborazione di Agcom, Polizia postale e di Stanislao Montagna, esperto in materia di fake news e algoritmi informatici. L’Osservatorio è dedicato alla caccia alle fake riguardanti il mondo dell’informazione sull’epidemia da coronavirus. Sul sito www.odg.campania.it, nella home page, è pubblicato il secondo bollettino dell’osservatorio. L’indagine riguarda il periodo compreso tra il 12 e il 31 marzo. La base dei dati analizzata è di 1600 link a settimana. Questo lo scoring delle categorie esaminate: il 24,21% sono fake news; il 10,64% va inquadrato nel “complottismo”; l’11,21% nell'”acchiappaclic“; il 34,56% è totale disinformazione; il 19,37% appartiene a whatsapp e social. Tra le bufale analizzate anche le false foto dei pazienti curati per strada o i falsi buoni spesa attraverso link a quiz. È falso il messaggio sulla vendita della benzina senza tasse, falsa la notizia che il Covid-19 sarebbe stato creato da Bill Gates in accordo con le case farmaceutiche, falso che la rete 5G aumenta la diffusione del Covid-19 e tante altre ancora. Tra le potenziali truffe analizzate sui social le più numerose riguardano la vendita di mascherine, nel periodo più urgente, quando non si trovavano, e a prezzi stratosferici. Ma sono stati offerti anche prodigiosi respiratori, disinfettanti e persino un antiepidemico giapponese di “provata” affidabilità.

LEGGI ANCHE: FOTO| Quel virus è un complotto, il nuovo ordine mondiale fake per fake

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»