Coronavirus, la Ferrari riparte: ai lavoratori una app traccia-contatti

Il gruppo del Cavallino sfodera il progetto Back on Track (Torna in pista) e fornisce ai lavoratori una app per ricostruire i contatti di eventuali contagiati
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MODENA – Prova a ripartire Ferrari, annunciando novità in queste ore dal quartier generale di Maranello. In primis, viene schierata una App per i propri collaboratori in modo da ricostruire i contatti di eventuali contagiati e facilitare, così, “il ritorno alla vita lavorativa”. Il gruppo del Cavallino sfodera il progetto Back on Track (Torna in pista): nato dalla collaborazione con un pool di virologi ed esperti, e patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, l’iniziativa ha come obiettivo la sicurezza dell’ambiente di lavoro al riavvio della attività produttiva, nonostante l’emergenza sanitaria. Il progetto si costituisce di varie tappe.

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La prima fase della riapertura delle sedi di Maranello e Modena, “secondo le tempistiche e le modalità definite dalle autorità nazionali”, prevede “anzitutto la piena attuazione del ‘protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro’, del 14 marzo, ulteriormente rafforzato e personalizzato con il supporto di competenze specialistiche qualificate sugli ambienti di lavoro Ferrari”.

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Oltre gli ambienti di lavoro, la fase successiva prevede uno screening dei collaboratori Ferrari, su base volontaria, con esami del sangue mirati “a verificare il loro stato di salute in relazione alla diffusione del virus”, segnalano da Maranello. Lo screening servirà a definire un primo quadro dello stato sanitario della popolazione aziendale analizzata.

Si prevede poi l’allargamento del servizio alla “comunità Ferrari”, ossia ai famigliari conviventi dei collaboratori, se interessati, e al personale dei fornitori presente in azienda. Nell’ultima fase, in particolare, si offre l’opportunità a ciascun collaboratore di servirsi di una App ad hoc, per avere “un supporto medico sanitario nel monitoraggio della sintomatologia del virus”. Spiega Ferrari in questo ambito: “Il mantenimento dello stato di salute della popolazione che aderisce al progetto sarà supportato dal tracciamento dei contatti delle singole utenze grazie alla medesima App, nel rispetto della privacy individuale grazie a una sua gestione esterna ed estranea a Ferrari. Pertanto, in caso di positività al Covid-19 di un utente, i suoi contatti potranno essere ricostruiti dalla App”.

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Se quest’ultimo progetto potrà essere “uniformato secondo gli eventuali standard che saranno definiti dalle autorità competenti”, non è tutto. L’azienda fornirà inoltre un servizio di assistenza sanitaria e psicologica, telefonica e domiciliare, “alle proprie persone”: in caso di positività al Covid-19, verrà loro messa a disposizione una copertura assicurativa specifica oltre a un alloggio adatto all’autoisolamento, con assistenza medica e infermieristica a domicilio e supporto di materiale sanitario (quali medicinali, ossimetro e, nel caso di emergenze, ossigeno).

Ferrari annuncia che condividerà l’esito del progetto ‘Back on Track’ con la stessa Regione, “con l’obiettivo di mettere a disposizione della comunità le pratiche più avanzate per la difesa della salute dei lavoratori”. Sui temi scientifici, la società di Maranello si conferma in stretto contatto con l’Ausl di Modena e si è avvalsa della consulenza, fra gli altri esperti, del dottor Nicola Bedin, presidente di Lifenet Healthcare, del prof Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e del pool sanitario di medici competenti di Ferrari, coordinati dal dottor Maurilio Missere. Con tutte queste misure “Ferrari si prende cura della risorsa più preziosa, le proprie persone, facilitando un ritorno alla vita lavorativa il più possibile sicuro e sereno”, concludono da Maranello.

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9 Aprile 2020
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