Aumentano i contagi da Covid-19 in Giappone, da Tokio 108 trilioni di Yen per l’emergenza

Ieri 503 nuove infezioni da coronavirus, il piu’ grande aumento giornaliero dall’inizio della pandemia
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ROMA – Gli ultimi dati ufficiali aggiornati a ieri registrano 503 nuove infezioni da coronavirus, il piu’ grande aumento giornaliero dall’inizio della pandemia. Il balzo registrati di nuovi casi Covid-19, di cui 144 solo a Tokyo, ha confermato la necessita’ del recente provvedimento del governo che ha dichiarato lo stato di emergenza per contenere l’epidemia senza arrivare ad imporre un blocco radicale e obbligatorio alla popolazione, come hanno fatto la maggior parte dei paesi oltreoceano. Lo stato di emergenza di un mese garantira’ ai governatori regionali piu’ potere per contenere i movimenti della popolazione e per chiudere le imprese. La governatrice di Tokyo Yuriko Koike annuncera’ solo venerdi’ quali categorie di imprese dovranno chiudere. Al momento, alle autorita’ non e’ stato concesso alcun potere di sanzionare le persone che non si atterranno alle disposizioni di rimanere a casa o le imprese che rifiutino di chiudere. Il numero delle infezioni in Giappone rimane ancora molto ridotto rispetto a Usa e Ue, ma quello che desta preoccupazione e’ il rapido aumento registrato negli ultimi giorni e il non aver individuato ancora focolai e linee di diffusione del virus.

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ECCO MAXI PACCHETTO DA 108 TRILIONI YEN DECISO DA TOKYO

Proseguono le misure del maxi pacchetto di sostegno deciso dal governo nipponico. Sostegno alle famiglie. Le famiglie a basso reddito che soffrono di una significativa riduzione del reddito a causa dell’epidemia potranno beneficiare di un contributo di 300.000 yen (2.538 euro) a famiglia. Anche le famiglie con bambini riceveranno 10.000 yen (84 euro) per bambino, escluse le famiglie ad alto reddito. Le persone bisognose avranno inoltre accesso a prestiti di emergenza senza interessi. Ripristino della produzione. Il pacchetto include incentivi finanziari per un valore stimato di 15,7 trilioni di yen (132.8 miliardi di euro) affinche’ le aziende possano riportare la produzione in Giappone, nella speranza di ridurre le interruzioni della catena di approvvigionamento durante le future crisi globali, comprese le pandemie. In particolare, le aziende sono incoraggiate a ritrasferire in Giappone la produzione di articoli come maschere, tute protettive, disinfettanti, ventilatori, polmoni artificiali e materiali per la produzione di medicine. Le imprese saranno inoltre incoraggiate a diversificare le fonti estere di forniture necessarie, in particolare investendo pesantemente in vari paesi del sud-est asiatico. Sono anche incluse misure per promuovere il telelavoro e l’istruzione a distanza. Scenario post-pandemia. Oltre ad alleviare l’attuale sofferenza economica, il pacchetto guarda avanti, offrendo modi per far ripartire l’economia dopo la pandemia. Le misure, destinate ad avere un impatto complessivo per 8,5 trilioni di yen (71.9 miliardi di euro), comprendono campagne per incentivare il turismo, i trasporti, i settori della ristorazione e dell’intrattenimento dopo il contenimento del virus. Buoni e sconti saranno offerti per aiutare quei settori piu’ colpiti dalla crisi dei consumi. Si terranno anche eventi promozionali riservati alle comunita’ locali per aiutare le imprese legate ai territori. Sono in programma eventi sportivi e culturali, nonche’ campagne di marketing per incoraggiare i turisti a tornare in Giappone.

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9 Aprile 2020
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