Delrio: “M5S in crisi, se alle europee la Lega lo supera di molto cade il governo”

Intervista a tutto campo dell'Agenzia Dire al capogruppo dei deputati dem
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ROMA – Dal governo dei “dilettanti allo sbaraglio” allo scontro con la Francia, dal crollo del Movimento 5 Stelle alla “latitanza” di Matteo Salvini: intervista a tutto campo con il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio.

GOVERNO. DELRIO: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, DISTRAGGONO ITALIANI

“Nel Governo c’è una frattura reale fra le parti, certamente però stanno cercando di distrarre l’opinione pubblica. Parlano delle fidanzate, di contrasti, di differenti vedute di cui non si erano mai accorti in questi 10 mesi e oggi di colpo esplodono”. Così Graziano Delrio, presidente del gruppo Pd alla Camera, intervistato dall’agenzia Dire.

“Di Maio si è accorto oggi che Salvini strizza l’occhio a partiti neonazisti che negano l’olocausto, partiti pericolosi per la democrazia; si accorge oggi che certe politiche sui migranti hanno alimentato certi sentimenti? Si accorge oggi che la flat tax è una tassa non progressiva per definizione, ma lo dovevi sapere prima. Quindi- sottolinea Delrio- il problema è che un po’ lo sono e un po’ lo fanno, sono dilettanti allo sbaraglio”.

Il vento sta cambiando in tutto il mondo, prosegue Delrio, “ma se tu posizioni le tue vele dalla parte sbagliata il vento anche se debole non ti aiuterà mai. Hanno indirizzato le misure dell’economia nella direzione sbagliata, hanno messo molti soldi per alcune misure come reddito di cittadinanza e quota 100 che certamente rispondono anche a un’esigenza di base, ma che di fatto in quella forma con quelle entità non hanno e non possono dare uno stimolo all’economia. Chi è che può pensare che mandare in pensione delle persone voglia dire per forza aumentare i posti di lavoro? Come tutti sappiamo le aziende possono mandare in pensione una persona e non sostituirla. Gli economisti dicono, tutti, che non ci sarà più di una sostituzione ogni 6-7 persone che vanno in pensione”.

Non solo, per Delrio “stiamo pagando un prezzo molto alto in termini di indebitamento: questo Governo ha aumentato le tasse alle imprese, ha messo le mani in tasca a 5 milioni e mezzo di pensionati, questo Governo è quello che ha ridotto sostanzialmente il grande piano investimento che era stato messo in campo bloccando le opere per questi 10 mesi e adesso fanno questa pagliacciata in cui Conte e Toninelli vanno in giro dicendo che hanno sbloccato opere che loro stessi avevano fermato, quindi è davvero una situazione preoccupante soprattutto per le famiglie e per i lavoratori che si impoveriscono sempre di più”.

EUROPEE. DELRIO (PD): SE LEGA SUPERA DI MOLTO M5S? CADE GOVERNO

“La maggioranza non l’avranno”. Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, è sicuro che i sovranisti non vinceranno le elezioni europee.

“Il voto ai sovranisti- ha detto nella videointervista rilasciata all’agenzia Dire- è sbagliato, nel senso che per difendere davvero gli interessi dell’Italia bisogna sapere cooperare. Questa è la storia dei padri fondatori dell’Europa… Avevano questo concetto che, per trovare nuove opportunità di lavoro e di benessere, bisognava cooperare tra Paesi che fino a quel momento si erano fatti la guerra. Questo concetto è estraneo a questi partiti che sono al Governo oggi ed è un vero peccato, perché gli interessi italiani si difendono cooperando non isolandosi”.

Poi “i paesi cosiddetti sovranisti o nazionalisti- ha sottolineato Delrio- sono i nostri peggiori nemici. Anche sui problemi che sono stati tanto agitati in questi 10 mesi come gli immigrati, trascurando il lavoro e l’occupazione, trascurando il reddito delle famiglie. In questo periodo il Governo si è occupato solo di immigrati e neanche su quei problemi abbiamo portato a casa il risultato”.

Delrio è sicuro che, se alle europee ci dovesse essere il sorpasso, il Governo potrebbe cadere: “Se alle europee si dovesse vedere un sorpasso della Lega ai danni dei 5 Stelle- dice- penso che ci sarà un rimpasto o che cadrà il Governo. Certamente a fare i litigiosi si comincia per scherzo, ma non si sa dove si va a finire, quindi è possibile che il Governo dopo le europee abbia un tracollo. Anche perché devono affrontare la nuova manovra finanziaria di ottobre dove tutte le promesse elettorali presenteranno il conto. Devono trovare subito più di 30 miliardi e continuano a fare promesse”.

Il Governo sta mettendo a punto il Def e lì, secondo Delrio “ci sarà la presa d’atto che il Paese si è fermato, mentre il Presidente del Consiglio aveva detto che il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo… Noi abbiamo detto ‘aprite gli occhi perché per risolvere i problemi bisogna prima vederli’. Noi siamo pronti a collaborare per il bene del Paese con misure straordinarie”.

PD. DELRIO (PD): M5S IN CRISI A MENO 10 PUNTI E ANCHE SALVINI PAGA PEGNO

“Il Partito democratico alle europee va unito con un segretario legittimato. Il congresso è finito e quindi siamo tutti impegnati a lavorare insieme perchè le europee siano un successo”. Così Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, nella videointervista all’agenzia Dire.

“Il vero tema non è il mezzo punto in più o in meno dei 5 stelle- ha continuato- il punto è che c’è una crisi profonda dei 5 Stelle che hanno perso quasi 10 punti nei sondaggi in questi 10 mesi di Governo. E’ una crisi irreversibile, e secondo me inizierà a pagare qualche prezzo anche Salvini rispetto agli attuali numeri. Sono convinto che abbiamo la possibilità di essere finalmente di nuovo in campo com’è successo nelle elezioni regionali, che abbiamo perso ma dove abbiamo messo in campo una coalizione competitiva. Noi ci siamo, il nostro è un percorso totalmente diverso da quello della Destra. Noi vogliamo un’Europa più forte perché siamo convinti e così difendiamo l’interesse degli italiani. Vogliamo un’Europa che decida più rapidamente che sia più vicino ai giovani con un’ indennità di disoccupazione europea, con delle misure economiche che valgano per tutte le imprese europee alla stessa maniera perché vogliamo che la piccola media impresa italiana abbia dei mutui, degli affidi agli stessi interessi dell’impresa tedesca. Quindi abbiamo una serie di proposte che abbiamo fatto da tempo molto forti e molto radicali e siamo convinti che gli italiani ascolteranno quello che il PD ha da dire con molto interesse”.

GOVERNO. DELRIO: SE VAI AL VIMINALE NIENTE MINISTRO, E’ IN CAMPAGNA ELETTORALE

“Hanno preso le misure sbagliate. C’era bisogno di più investimenti, più misure di stimolo all’assunzione delle persone nelle imprese, meno tasse per le imprese. Alle misure sbagliate si è aggiunta questa lunga campagna elettorale che hanno messo in campo in questi 10 mesi”. Lo ha evidenziato Graziano Delrio, presidente gruppo Pd alla Camera, intervistato dall’agenzia Dire.

“Se lei va a fare un giro al Ministero dell’Interno o agli altri Ministeri non trova un ministro- ha continuato- sono tutti in campagna elettorale. Se tu sei un ministro della Repubblica ti devi occupare del Paese, non del partito a cui appartieni. E quindi io posso capire un appuntamento o due, ma non si può pensare che il ministro dell’Interno passi 10 giorni in Sardegna, poi 10 giorni in Basilicata, poi se vince bene, ha vinto la Lega, ma sta perdendo l’Italia. Il Paese si è fermato perché loro non si stanno occupando dei problemi reali, si occupano della campagna elettorale per le europee, ma l’Italia è fuori dai tavoli importanti in Europa, si fa la riunione sulla Brexit e Conte non c’è, assente come era assente alla riunione sulla Libia”.

Questo perché “non stai sul pezzo, non stai seguendo i dossier, non li stai seguendo con tutte le energie che può avere uno staff del ministero, le istituzioni governative. Se non presidii in un gioco così difficile vieni tagliato fuori” ha detto Delrio.

LIBIA. DELRIO (PD): PRIMA LA GUERRA ORA IN GINOCCHIO DAI FRANCESI…

“L’Italia ha una posizione strategica nel Mediterraneo e quindi quello che accade nel Mediterraneo è un problema che la riguarda. Per questo è così importante avere buone relazioni, avere delle strategie comuni come Europa rispetto alla Libia”. L’ammonimento arriva da Graziano Delrio, presidente del gruppo Pd alla Camera, intervistato dall’agenzia Dire.

Anche perché la Libia, ha detto Delrio, “può diventare potenzialmente un fattore di contagio per la Tunisia, per l’Algeria dove le situazioni sono molto in bilico. Quindi noi rischiamo di avere un Mediterraneo destabilizzato e con l’Italia che non riesce a giocare un ruolo da protagonista. Dopo aver fatto la guerra alla Francia oggi siamo in ginocchio a chiedere ai francesi che ci aiutino nelle politiche verso la Libia. Bisognava avere un po’ più di equilibrio, provare a trovare una politica comune subito e adesso potremmo difendere anche i nostri interessi oltre che la nostra sicurezza. Perchè la guerra civile in Libia è una cosa che mette a rischio anche la nostra sicurezza”, ha sottolineato il capogruppo Pd alla Camera.

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