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Cirinnà: “Pillon è dalla parte degli odiatori seriali”

Così la senatrice dem al presidio delle attiviste femministe e delle donne dei centri antiviolenza per chiedere il ritiro del ddl Pillon
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ROMA – “Pillon era tra i presenti al Congresso di Verona, un congresso di odiatori, contro le donne, che vuole consegnarle al matrimonio indissolubile. Un congresso contro il divorzio, contro l’interruzione di gravidanza, che dice che i gay sono tutti dei malati e dei pervertiti, un congresso di odiatori seriali. Anche il senatore, mio collega di Commissione Giustizia, si schiera dalla parte di chi vuole odiare e non di chi, come me, ha avuto la grande fortuna, di fare una legge sull’amore, sull’inclusione e sul rispetto di tutti”. Questo il commento della senatrice Dem Monica Cirinnà alla notizia di Simone Pillon sotto processo per omofobia pubblicata stamattina su ‘Repubblica’.

DDL PILLON. CIRINNÀ: ARCHIVIATO? SPADAFORA SI FA SMENTIRE DAI FATTI

“Le donne sono in piazza per chiedere il ritiro di un testo pericoloso, il Partito Democratico dal suo primo giorno di deposito ha chiesto il ritiro di questo testo nefasto e oscurantista, è bene che il movimento delle donne si faccia sentire. Anche attraverso le leggi si può perpetrare la violenza contro le donne, il ddl Pillon sicuramente peggiora la condizione delle donne nel nostro Paese, nelle famiglie dove avvengono oltre il 90% dei maltrattamenti e dei femminicidi. Le donne sono uccise e violentate dagli uomini che amano e che sono comunque dentro le famiglie. Peggiorare la condizione delle donne in casa e nelle famiglie è quanto di peggio si possa fare”. Così all’agenzia Dire la senatrice dem Monica Cirinnà, a margine dell’inizio del presidio lanciato a piazza Montecitorio dalle attiviste femministe e dalle donne dei centri antiviolenza per chiedere il ritiro del ddl Pillon da oggi in discussione in commissione Giustizia al Senato.

Sulle parole del sottosegretario Vincenzo Spadafora, che qualche settimana fa aveva detto che il ddl Pillon era “archiviato” Cirinnà osserva: “Ci sono dissidi in maggioranza di Governo, ma la prova provata è che il governo vero ce l’ha in mano la Lega, anche in questo atto di oggi. Spadafora ha detto ‘Il testo non esiste più, per noi non c’è’, oggi è incardinato in Commissione Giustizia”.

“Quindi un sottosegretario di Palazzo Chigi che si fa smentire dai fatti dimostra purtroppo la sua pochissima autorevolezza, non personale, quanto quella della forza politica che rappresenta. Se davvero quel testo fosse stato archiviato dai 5stelle- conclude la senatrice- oggi non doveva essere al calendario di Commissione Giustizia dove siedo da tanti anni e combatto per la difesa e delle libertà costituzionali”.

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