ROMA – Sono 780 i luoghi della cultura che sabato 21 e domenica 22 marzo apriranno in 400 città italiane in occasione della 34esima edizione delle Giornate Fai di Primavera, riconosciute come il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico. Dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, collezioni d’arte e persino un’idrovora e uno stadio di calcio (quello di Napoli), i luoghi visitabili a contributo libero saranno disseminati per tutta la Penisola, con un tributo particolare agli 800 anni dalla morte di San Francesco che il Fai ha deciso di celebrare con una selezione di aperture in 8 regioni, tra cui quella del Santuario di San Donato a Ripacandida, i provincia di Potenza, e quella del Complesso Francescano di San Bernardino a Caravaggio, in provincia di Bergamo.

CLICCATE QUI PER VEDERE L’ELENCO DEI LUOGHI DA VISITARE
“Le Giornate Fai di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il Fai e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro”, ha detto Marco Magnifico, presidente del Fai. Per questo, ha aggiunto, “le iscrizioni al Fai e le donazioni che raccogliamo durante l’evento sono fondamentali”.
A guidare i visitatori in questo viaggio nei tesori spesso nascosti ci saranno 7.500 volontari delle delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni e 17.000 apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano. “È fondamentale riscoprire le nostre bellezze per essere consapevoli di un patrimonio immenso che abbiamo il dovere di custodire, tutelare e valorizzare. L’aspetto più bello è che lo facciamo insieme con il Fai, ma soprattutto con tanti giovani, che condurranno tanti italiani a scoprire e riscoprire le nostre bellezze nella bella stagione della primavera”, ha tenuto a dire il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Tra le aperture delle Giornate Fai di Primavera 2026, a Roma saranno visitabili tra l’altro il Palazzo del ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani nel 1912, che aprirà per volontà dello stesso ministro Giuseppe Valditara, e il Palazzo Corrodi (riservato agli iscritti Fai), nato per iniziativa del pittore Hermann Corrodi a inizio ‘900 come complesso di atelier per artisti e divenuto nel tempo un luogo centrale per la poesia, la radio e il cinema italiani. A Milano, tra tutti, la Torre Libeskind (riservata agli iscritti Fai e su prenotazione), edificio progettato dall’architetto statunitense Daniel Libeskind e costruito tra il 2015 e il 2020, e a Bologna il Complesso di San Giovanni in Monte, nato come convento, poi divenuto carcere, oggi sede del dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università. A Napoli si potrà entrare nello Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, dove i visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il cosiddetto ‘Miglio Azzurro’, proprio come fanno gli atleti.
E ancora, in Liguria apriranno la Lanterna di Genova, il monumento più famoso della città, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1128, e la Stazione Elicotteri della Marina Militare a Sarzana, a Torino porte aperte al Palazzo di Città, sede del Municipio, con ambienti riccamente decorati, come la Sala del Sindaco – eccezionalmente accessibile – la Sala dei Marmi e la Sala del Consiglio, con velluti e damaschi rossi alle pareti, e l’Opificio delle Rosine, storica istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale con una forte vocazione sociale. In Sicilia: Porta Nuova a Palermo, esempio tra i più rappresentativi dell’architettura trionfale della città, dove verrà proposta una nuova visita inclusiva e accessibile a tutti, e il rinascimentale Monastero benedettino di San Placido Calonerò a Messina. Aprirà a Firenze il Palazzo Cerretani (visite su prenotazione), sede della Giunta di Regione Toscana, mentre a Venezia si potrà visitare Ca’ Giustinian (riservata agli iscritti Fai), palazzo gotico situato nell’area marciana, dal 2008 sede degli uffici della Biennale.
Spazio poi al contemporaneo con la visita all’Idrovora di Sassu ad Arborea (Or), progettata dall’ingegnere Flavio Scano con soluzioni proprie del Futurismo e del Razionalismo e ancora oggi in funzione, ma anche ai centri di eccellenza nell’ambito della ricerca scientifica e dell’innovazione, come la Fondazione Eucentre di Pavia, ma anche ai luoghi che raccontano il patrimonio immateriale italiano, come la Fabbrica del Carro trionfale della Festa della Bruna a Matera.







