venerdì 11 Settembre 2026

Stefano De Martino a Le Iene: “Sanremo? Non ho una gavetta infinita, ma un po’ di incoscienza. Ora devo lavorare”

Il prossimo conduttore e direttore artistico del Festival condivide con Stefano Corti le sue sensazioni sull'incarico ricevuto e risponde al tema della minore esperienza in campo musicale

ROMA – A ormai più di dieci giorni dall’annuncio ufficiale arrivato all’Ariston, Stefano De Martino torna a parlare della sua nomina a conduttore e direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo. Raggiunto da Stefano Corti de Le Iene, la giovane promessa della televisione condivide in prima persona e senza filtri le sue sensazioni sul ruolo che gli è stato affidato con la consegna del testimone da parte di Carlo Conti. Qui il video.

“Ho il vantaggio di avere un bel po’ di tempo per preparare tutto- dichiara il 36enne nel servizio-. Sarà un anno intenso, lungo, però sono contento. Sinceramente io quando sono arrivato ad Amici a 19, 20 anni già mi era cambiata la vita e già mi andava bene cosìQuindi io sono a credito con la vita e adesso ancora di più”.

Il nome di De Martino ha messo d’accordo (quasi) tutti. Amatissimo dal pubblico di più generazioni, c’è chi ha messo in discussione la scelta della Rai di affibbiargli anche l’incarico di direttore artistico e l’onere di scegliere i Big in gara data la sua minore esperienza in campo musicale. Il conduttore di Affari tuoi e Step, però, si butterà a capofitto nell’impresa del debutto: “Ora però devo lavorare- ammette Stefano- Non ho questa gavetta infinita come i senatori della tv ma a volte bisogna pure essere fortunati. L’unica cosa che ho rispetto ai miei predecessori e che posso portare al Festival è meno esperienza e un po’ più di incoscienza e potrebbe giocare a favore o contro“.

GLI ASCOLTI? “CREDO SIA UN PENSIERO PARALIZZANTE, MA L’IMPORTANTE È FARE UN BELLO SPETTACOLO”

Lo spaventa la sfida degli ascolti, specialmente dopo un festival che ha perso in termini di telespettatori: “Credo che sia un pensiero paralizzante quello degli ascolti– dice De Martino-. Bisogna fare una cosa in cui ti riconosci, bisogna fare un bello spettacolo. Poi i numeri devono essere un effetto collaterale. Non è proprio il primissimo pensiero, però comunque è il metro di giudizio del nostro lavoro. Se c’è pubblico vuol dire che le cose vanno bene e che stai facendo una cosa che incontra il gusto del pubblico”.

Intanto, Stefano si gode l’affetto dei suoi fedelissimi – ogni sera collegati su Rai 1 per il gioco dei ‘pacchi’ – e della sua famiglia. A loro l’anteprima della notizia del suo Sanremo: “Li ho videochiamati e gli ho detto ‘vi dico una cosa ma mi dovete giurare che non dite nulla’. All’Ariston quando ho guardato Carlo mi sono emozionato perché ho capito che c’era un affetto sincero”.

L’IDEA DI STEFANO SU ALESSANDRO CATTELAN

Tra i nomi che in questi anni si sono fatti per il dopo Amadeus e poi il post Carlo Conti, quello di De Martino non era l’unico. Nella lista dei papabili c’è stato anche Alessandro Cattelan, poi rimasto fuori dai giochi. Il perché Stefano non sa darselo: “Io lo trovo molto molto preparato, molto in gamba, magari l’anno prossimo sarò io a passare il testimone a lui“.

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