Tar Calabria boccia ordinanza Spirlì, si torna a scuola in presenza

scuola mascherina
Per il Tribunale amministrativo regionale non ricorrono i presupposti del nuovo Dpcm che consentiva l'adozione di misure restrittive sulle scuole anche nelle regioni in zona gialla e arancione
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REGGIO CALABRIA – Il Tar della Calabria ha bocciato l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza della Regione Calabria, ad eccezione degli asili nido, predisposta fino al 21 marzo e che prevedeva la concomitante somministrazione del vaccino a tutto il personale scolastico. La decisione è stata adottata su ricorso di due avvocati in rappresentanza di alcuni genitori di alunni frequentanti gli istituti calabresi. Secondo il Tar non ricorrono i presupposti del nuovo Dpcm che consentiva l’adozione di misure restrittive sulle scuole anche nelle regioni in zona gialla e arancione.

Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì, la scorsa settimana, sentito il parere tecnico scientifico del Cts che ha constatato la presenza sul territorio regionale di diversi casi di variante inglese del Covid-19, soprattutto tra i giovani, aveva ritenuto indispensabile, a livello precauzionale, sospendere la didattica in presenza nelle scuole, per due settimane, e procedere contestualmente ad un piano vaccino per il personale docente e non docente.

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