Covid, Galli: “Con un virus di questo tipo le varianti sono prevedibili”

massimo galli
"I vaccini restano ancora fondamentali anche con le varianti: mettono le persone nelle condizioni di non finire in ospedale, la malattia si manifesta non più come grave", dice l'infettivologo
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ROMA – “Le varianti non erano prevedibili? Con un gruppo di diversi colleghi, che tiene insieme 74 centri diversi, lavoriamo dall’anno scorso sulla filogenesi del virus: le varianti sono un fenomeno atteso per un virus come questo. Posso comprendere che un politico non possa conoscere come funziona ma se avesse letto qualcosa di più non avrebbe detto che le varianti sono imprevedibili”. Queste le parole di Massimo Galli, infettivologo e direttore di malattie infettive del sacco di Milano, ospite a ‘L’aria che tira‘ su La7, rispondendo alle dichiarazioni del ministro degli esteri Di Maio, che ha parlato di imprevedibilità del virus.

Anche il virus che ci ha colpito lo scorso anno era una derivazione, una variante, di quello di Wuhan– prosegue Galli- Peraltro la variante inglese è stata identificata nel Kent a settembre del 2020: quante volte ha passato la Manica prima del blocco dei voli dalla Gran Bretagna? I vaccini, tuttavia, restano ancora fondamentali anche con le varianti: mettono le persone nelle condizioni di non finire in ospedale, la malattia si manifesta non più come grave”.

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