Brasile, annullate le condanne a Lula: l’ex Presidente può ricandidarsi

Con l'annullamento delle sentenze l'ex presidente riacquisce pieni diritti politici e su queste basi potrebbe nuovamente candidarsi
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ROMA – Annullate le condanne per corruzione nei confronti di Luiz Inacio Lula da Silva, ex presidente del Brasile figura simbolo del Partido dos trabalhadores (Pt). La decisione, notificata dal giudice della Corte suprema Edson Fachin, apre la strada a una possibile candidatura del dirigente in vista delle presidenziali del prossimo anno.

Riferimento per la sinistra socialdemocratica e riformista in America Latina e a livello internazionale, al potere dal 2003 al 2011, Lula era stato scarcerato nel 2019 dopo aver trascorso in carcere 18 mesi. Secondo Fachin, il tribunale della città di Curitiba che aveva condannato l’ex presidente non ne aveva la competenza. Sulle accuse nei confronti di Lula, si riferisce in una nota, avrebbe invece dovuto decidere una corte federale di Brasilia.

Con l’annullamento delle sentenze, legate all’inchiesta sulle tagenti nota come Lava Jato, l’ex presidente riacquisce pieni diritti politici e su queste basi potrebbe nuovamente candidarsi.

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