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Addio a Max Von Sydow, il prete archeologo de ‘L’esorcista’

Era uno dei volti più amati da Ingmar Bergman, recitò anche ne 'Il settimo sigillo'. In Italia ha lavorato con Rosi, Zurlini e Argento
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ROMA – – Lo abbiamo visto interpretare il ruolo del prete archeologo in L’esorcista di William Friedkin, era padre Merrin, Lor San Tekka, un anziano abitante di Jakku e membro della Chiesa della Forza, in Star Wars Il risveglio della Forza. Ma soprattutto ha lavorato in quattordici film di Ingmar Bergman. Se n’e’ andato a 90 anni Max von Sydow, pseudonimo di Carl Adolf von Sydow. Era nato a Lund il 10 aprile 1929, e’ morto a Parigi proprio ieri, nel giorno della festa della donna. Svedese di origini ma naturalizzato francese, ha ricevuto la Royal Foundation of Sweden’s Cultural Award nel 1954, e nominato Commandeur des Arts et des Lettres nel 2005. Nel 2012 e’ stato nominato Chevalier de la Légion d’Honneur. Ha ricevuto due nomination all’Oscar, come miglior attore protagonista per Pelle alla conquista del mondo nel 1989 e come miglior attore non protagonista per Molto forte. L’esordio nel 1957 con Il settimo sigillo di Bergman, mentre nel 2016 ha fatto parte del cast della serie televisiva Game of Thrones. Ha recitato anche in pellicole italiane, Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi e Il deserto dei Tartari di Valerio Zurlini, nel 1976, e in Non ho sonno del 2001 diretto da Dario Argento.

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