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Che bello quando parlavamo degli scontri tra Renzi, Salvini e Conte…

L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
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ROMA – Le Borse di tutto il mondo che crollano, anche il petrolio va giù e così la nostra economia, mentre scoppiano rivolte nelle carceri. Con una ripresa già debole prima dell’epidemia e che adesso rischia di crollare sotto zero. Tutte le cronache e tutte le news ormai hanno ‘coronavirus’ come titolo, ed anche quando si parla di altro, dal calcio agli spettacoli, il virus maledetto fa sempre capolino.

La politica è in quarantena, i Palazzi sono blindati e chiusi, niente conferenze stampa né incontri; chiuse le mense, la barberia e i bar interni. Solo mercoledì convocata l’assemblea ma saranno chiamati a partecipare alla seduta solo in 350 per tenere basso il rischio. Anche il dibattito politico è scomparso, in molti rimpiangono gli scontri tra i leader, quando si dedicavano pagine e pagine agli attacchi di Renzi a Conte e al Pd, di Conte a Salvini e viceversa. Era il Paradiso e non lo sapevamo.

Oggi viviamo ore d’inferno, tutti si chiedono: quanto durerà? Per quanto tempo andrà avanti questa situazione? Parlando con chi, ricoprendo cariche ufficiali, sta seguendo la vicenda da vicino le notizie non sono confortanti ma una soluzione c’è: «Noi italiani, con gli europei, è la prima volta che ci confrontiamo con questo virus, non ci sono anticorpi in giro… per questo il contagio cresce e crescerà a ritmi vertiginosi. Il problema vero, a questo punto, è trovare, creare più posti in terapia intensiva».

Di questi posti in Italia ce ne sono 5mila o poco più, rispetto agli altri Paesi europei che ne hanno decine e decine di migliaia. Quindi? Sentendo oggi qualche fonte esperta la soluzione è di arrivare presto a misure più drastiche: «Tutti gli over 70 devono stare chiusi in casa; sarebbe meglio considerare tutt’Italia come ‘zona rossa’, ma in questo caso ci sarebbero effetti collaterali da considerare – panico di massa e assalto ai viveri- e alla fine si rischierebbero danni maggiori. Basta voci discordi, serve un commissario straordinario unico, che diriga tutti i soggetti in campo».

Non saranno momenti facili: il Governo deve non solo fronteggiare l’emergenza sanitaria ma anche garantire la sopravvivenza economica. Non solo le ‘zone rosse’ tutte le imprese italiane avranno serie conseguenze, e per questo i 7,6 miliardi di euro stanziati sono bruscolini, ne serviranno più di 50. E, come dice un esperto di economia «serviranno subito, nei prossimi due mesi, altrimenti sarà troppo tardi e si conteranno decine e decine di migliaia di imprese morte». Sul tempo tutti convergono: «Non sarà cosa di qualche settimana ma di mesi e mesi».

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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