‘Meglio buonista che salviniana’, Giulia querela gli haters

La studentessa 22enne sabato scorso ha sfilato alla marcia antirazzista di Milano mostrando un cartello contro Salvini
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ROMA – Arriveranno querele nei confronti degli utenti Facebook che in questi giorni hanno insultato Giulia Viola Pacilli, la studentessa 22enne che sabato scorso ha sfilato alla marcia antirazzista di Milano mostrando un cartello contro Salvini in cui veniva definito ‘fascista’ e ‘razzista’. Lo spiega alla DIRE Giovanni Pintimalli, legale della ragazza.

Due giorni dopo la manifestazione, Giulia si era ritrovata esposta sulla pagina ufficiale dello stesso ministro. ‘Che gentil donna’, le parole del post con cui Salvini scatenò i fan del ‘capitano’. “Difficile arrivare ad una denuncia nei confronti del ministro- sottolinea oggi l’avvocato- visto che i messaggi di insulti sono giunti sulla pagina della ragazza”. Sul profilo ufficiale del ministro di fatto è stato compiuto un solo errore: aver fatto da ‘catapulta’ agli odiatori del web, incoraggiando gli insulti. “Il ministro ha commentato con una frase non lesiva- argomenta Pintimalli- quindi non ci sono i presupposti della diffamazione”. 

Ma l’azione legale andrà avanti nei confronti di chi ha scritto insulti direttamente alla ragazza. “Giulia mi sta inviando ancora adesso molti messaggi diffamatori. Questi soggetti saranno individuati dalla Polizia Postale tramite l’indirizzo IP, e partiranno le querele”.

 

Nell’atto, assicura il legale, “verrà comunque messo in rilievo ciò che ha fatto il ministro e sarà sottolineato che non ha fatto nulla per fermare o evitare la situazione”.

A denunciare la “gogna” di cui si sarebbe reso responsabile il ministro dell’Interno era stato Michele Anzaldi, deputato del Pd, con una lettera ad Avvenire. Luca Cortese il fotografo milanese che aveva ripreso Giulia durante “People” ha annunciato querela nei confronti di Salvini.

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9 Marzo 2019
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