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File per reddito di cittadinanza, fake o realtà? “Ci sono state, circa 200 in tre regioni”

“Le richieste ci sono state. Che queste richieste non siano diffuse sul territorio nazionale è altrettanto vero.E’ una condizione che si è verificata presso alcuni sportelli dei caf che certamente non va sottaciuta, ma non va neanche gonfiata"
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ROMA – Massimo Bagnoli, Coordinatore della Consulta nazionale dei Caf, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, sulle presunte richieste di moduli per il reddito di cittadinanza ai Caf del sud Italia.

Le richieste ci sono state –ha affermato Bagnoli-. Che queste richieste non siano diffuse sul territorio nazionale è altrettanto vero. Non è un fenomeno. E’ una condizione che si è verificata presso alcuni sportelli dei caf che certamente non va sottaciuta, ma non va neanche gonfiata. Questi casi si sono registrati in Puglia, in provincia di Bari, poi in Sicilia e in Calabria. I dati che abbiamo noi ci dicono che non c’è stata una richiesta forte. Si tratta di qualche decina di richiesta, potremmo arrivare al massimo a 200 richieste complessive in tutte e tre le regioni”.

“Si tratta di iniziative spinte dalla curiosità ma soprattutto dalla speranza –ha aggiunto Bagnoli-. Sono iniziative che evidenziano un bisogno, un disagio sociale in crescita, certificato da un altro dato: in questi primi mesi del 2018 il sistema dei caf ha prodotto oltre 2 milioni di Dsu, che sono le richieste per ottenere le Isee. C’è un incremento di oltre il 22% rispetto all’anno scorso. Molti di queste Dsu sono legate alla richiesta per ottenere il reddito di inclusione”.

 

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