Ue, Draghi: “L’Euro è qui per rimanere, è irrevocabile”

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ROMA - "L'euro è qui per rimanere, è irrevocabile". Lo ribadisce
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ROMA – “L’euro è qui per rimanere, è irrevocabile“. Lo ribadisce ancora una volta il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa a Francoforte: la moneta unica non si tocca.

Nel tracciare il quadro dello stato dell’economia dell’eurozona, il presidente della Bce respinge l’ipotesi di un abbandono dell’euro, ma chiarisce: “Dobbiamo domandarci come fare in modo che aumenti la prosperità, come far funzionare meglio l’unione monetaria”. Su questo, Draghi non chiude la porta al progetto di un euro a più velocità, a patto che sia concepito come “un accordo aperto, pronto a dare il benvenuto a qualunque Paese voglia unirsi”. Questa idea, specifica il governatore della Bce, è venuta fuori perchè “i Paesi non sono egualmente pronti a muoversi insieme” e “alcuni gruppi di Paesi sono piu’ pronti di altri”. Ma, sottolinea, “no ne so abbastanza”.

Per quanto riguarda la crescita economica nella zona euro, Draghi prevede che i dati positivi dell’ultimo anno vengano “smorzati da un ritmo lento di attuazione delle riforme strutturali e delle esigenze di aggiustamento di bilancio che rimangono in un certo numero di settori”. Nonostante questo, “i rischi che circondano le prospettive di crescita dell’area euro sono diventati meno pronunciati, ma rimangono verso il basso e si riferiscono prevalentemente a fattori globali”.

Mario Draghi commenta anche i dati sull’inflazione, che nel 2016 è stata in crescita in tutta l’eurozona ed ha fatto registrare un valore vicino al target della Bce. Questo aumento, secondo Draghi, sarebbe però causato “in gran parte per il prezzo di energia e alimentari. Tuttavia- conclude- le pressioni inflazionistiche di base continuano a rimanere contenute“.

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