Napoli, striscione fuori dal Consiglio: “Comune ‘Desalvinizzato'”

ROMA - Uno striscione di oltre 20 metri
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print


ROMA – Uno striscione di oltre 20 metri con la scritta “Comune Desalvinizzato” è stato esposto all’esterno della sede del Consiglio comunale di Napoli in via Verdi. L’iniziativa è dei consiglieri Rosario Andreozzi e Eleonora De Majo del gruppo DemA e di Pietro Rinaldi di Napoli in comune a sinistra.

“Abbiamo esposto questo striscione per par condicio, parlammo di Comune Derenzizzato e ora è anche Desalvinizzato. La sua presenza in città – spiega il consigliere Rinaldi – è molto grave, a lui diciamo siamo terroni ma non siamo coglioni. Ci ricordiamo bene i suoi cori contro i napoletani, oggi vuole dei voti al Sud ma noi abbiamo memoria di quello che ha detto”.



L’iniziativa vuole anche pubblicizzare il corteo pubblico organizzato da “Mai con Salvini” che partirà sabato alle 14 da piazza Sannazzaro per contestare la decisione del leader della Lega Nord di svolgere un’iniziativa in città.

“Sarà un corteo tranquillo – continua Rinaldi – per notificare a Salvini un foglio di via. Ieri lui è venuto in città all’insaputa di tutti, così deve venire a Napoli, di nascosto, come i topolini di fogna. In giro per la città non può andarci. Quando tornerà sabato magari troverà anche una folta platea ma, come già accaduto in passato, ad ascoltarlo saranno persone inconsapevoli, presenti alla sua iniziativa in cambio di un rinfresco o di 50 euro”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»