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Lettera della Commissione europea all’Italia: rispettare gli obblighi di bilancio

Oggi la Commissione ha ribadito la necessità che gli Stati membri adottino le misure indispensabili per rispettare gli obblighi previsti dal patto di stabilità e crescita
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commissione ue

ROMA – La Commissione europea ha inviato oggi una lettera all’Italia nella quale ha comunicato le proprie preoccupazioni sul rispetto degli obblighi di bilancio. La lettera è stata mandata anche ad altri 4 paesi che sono Belgio, Croazia, Finlandia e Romania. In una nota della Commissione si legge che nel quadro del semestre europeo 2016 e sulla scia delle recenti previsioni economiche d’inverno, oggi la Commissione ha ribadito la necessità che gli Stati membri adottino le misure indispensabili per rispettare gli obblighi previsti dal patto di stabilità e crescita. Il rispetto del patto viene valutato costantemente nel quadro di un processo annuale. Per quanto riguarda la Spagna, visto che il paese è attualmente soggetto alla procedura per i disavanzi eccessivi, la comunicazione odierna assume la forma di una raccomandazione autonoma della Commissione. Le raccomandazioni autonome sono uno strumento introdotto nel quadro del braccio correttivo del patto di stabilità e crescita a titolo di allerta precoce nei confronti degli Stati membri della zona euro. Sono formulate in una fase del processo del semestre europeo in cui c’è ancora un sufficiente margine temporale per adottare misure tempestive per correggere i disavanzi eccessivi.

“Abbiamo fatto quanto in nostro potere per informare le autorità nazionali dei rischi di inosservanza. Ora sta a loro tenere conto di questo input in sede di elaborazione dei rispettivi piani di bilancio a medio termine che presenteranno ad aprile”. Così il commissario Pierre Moscovici, responsabile per gli Affari economici e finanziari, commenta in una nota l’avvertimento di Bruxelles ai sei paesi ai quali è stata inviata una lettera, tra cui l’Italia, sul rispetto degli obblighi di bilancio. Il Def viene presentato al Parlamento dal governo italiano entro il 15 aprile di ogni anno. Inoltre, il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, aggiunge: “Abbiamo individuato sei paesi le cui strategie di bilancio potrebbero rischiare di condurre all’inadempimento degli obblighi previsti dal patto di stabilità e crescita. C’è ancora tempo a sufficienza per adottare le misure correttive necessarie, ed è per questo che oggi la Commissione ha segnalato preventivamente questi aspetti. Siamo pronti ad avviare un dialogo costruttivo con i paesi interessati per ridurre al minimo i rischi”.

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