Congo, l’appello all’Ue: “Aiuto a preservare l’integrità del paese”

ROMA - E' rivolto "a tutti i Paesi della 'fortezza
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ROMA – E’ rivolto “a tutti i Paesi della ‘fortezza Europa’ che non vogliono migrazioni nel momento della crisi”, l’appello lanciato in un’intervista all’agenzia Dire dal medico chirurgo di origini congolesi Suzanne Mbiye Diku, presidente dell’associazione ‘Tam Tam D’Afrique’. “Impegnarsi per aiutarci a costruire la pace e a preservare l’integrità territoriale nel Paese, perché quando si colpisce un popolo, alla fine, siamo tutti noi che paghiamo. Ed è più saggio, umano, e intelligente accompagnarci in questo processo”. Questo il messaggio di Mbiye Diku, intervenuta oggi alla conferenza organizzata a Montecitorio dalla sua associazione per chiedere l’istituzione di un tribunale internazionale che giudichi gli autori di stupri di guerra in Congo.

Le “migliaia” di donne che li subiscono, spiega ancora la dottoressa, “sono emarginate e non hanno alcun riconoscimento né protezione” nel loro Paese. Da qui, l’importanza, secondo Mbiye Diku, di “istituire questo tribunale. Si è fatto in Rwanda ed Ex Jugoslavia, perché non per il Congo, dove il numero delle vittime è ancora più alto?”.

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