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Omicidio stradale, Renzi firma con i familiari delle vittime: “Resa giustizia”

La legge sull'omicidio stradale "e' un modo per rendere giustizia. Questo si'. Non e' una vendetta".
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Matteo RenziROMA –  La legge sull’omicidio stradale “e’ un modo per rendere giustizia. Questo si’. Non e’ una vendetta“. Cosi’ il presidente del consiglio Matteo Renzi a Palazzo Chigi per la firma della legge sull’omicidio stradale alla presenza di associazioni e familiari delle vittime di incidenti stradali.

“La vita e’ un valore che non ha paragone. E non ci si mette alla guida quando si e’ ubriachi o drogati”, spiega Renzi sintetizzando il messaggio della legge. Il premier sottolinea che non bisogna pensare che “le associazioni vivano questa cosa come una sorta di vendetta. Per molti di loro raccogliere le firme e’ stata una ferita doppia. Non e’ stata una passeggiata di piacere”. Il presidente del consiglio ricorda come da sindaco abbia conosciuto il dolore delle famiglie che perdono un familiare in un incidente stradale. “Ogni parola e’ di troppo. Abbiamo fatto un percorso insieme. Ci conosciamo”, dice ai familiari. “E una cosa del genere o la vivi o non capisci. E’ una esperienza che non puoi augurare al peggiore nemico. E’ difficile trovare le parole per spiegare cosa stiamo facendo. Al di la’ delle opinioni personali- sottolinea- Tutti devono riconoscere che le pene fino a ieri erano assolutamente troppo morbide”. Renzi ringrazia i “parlamentari che ci hanno creduto perche’ tra le cose che questa legge fa restituisce un minimo di speranza nella politica, che e’ una cosa che serve. Questo- dice Renzi rivolgendosi ai familiari delle vittime- e’ il luogo del governo degli italiani. E qui vi propongo di firmare insieme questa legge. Io la firmero’ con voi in modo che sia una firma collettiva. Sapendo che da domani mattina c’e’ da lavorare ancora di piu’ per rendere le strade piu’ sicure e perche’ questa strage infinita possa essere ricondotta alla normalita’ dei valori. Per restituire valore alla vita”.

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