mercoledì 11 Marzo 2026

Monito dell’Etiopia all’Eritrea: “Si ritiri subito dal Tigray”

Comunicazione ad Asmara dopo le accuse rivolte dal primo ministro Abiy Ahmed

ROMA – L’Etiopia ha chiesto all’Eritrea di ritirare immediatamente i propri soldati dal proprio territorio. La comunicazione ad Asmara è stata sottoscritta dal ministro degli Esteri Gedion Tomotheos. La sua tesi è che con “l’incursione di forze eritree in Etiopia e le loro recenti manovre con gruppi ribelli, è stata scelta la via dell’escalation”. Secondo Addis Abeba, ci sono state vere e proprie “aggressioni”. Gedion ha chiesto ad Asmara di “spezzare questo ciclo di violenza e sfiducia attraverso il dialogo e la diplomazia”. I militari eritrei sono presenti in particolare nelle regioni del Tigray e dell’Amhara fin dalla guerra del 2020. Il loro ritiro era previsto dall’accordo firmato nel 2022, ma l’impegno non sarebbe stato attuato. La comunicazione dell’Etiopia ha fatto seguito alle dichiarazioni della settimana scorsa del primo ministro etiope, Abiy Ahmed. Il capo di governo aveva accusato l’esercito eritreo di aver commesso uccisioni e violazioni dei diritti umani durante il conflitto nel Tigray: accuse respinte dalle autorità eritree, che le definiscono “menzogne”.

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