martedì 15 Settembre 2026

VIDEO | “Perché un gemellaggio con i palestinesi storpi e senza nulla? Meglio l’Austria che è ricca”: bufera per le parole della consigliera Fdi

È successo nel consiglio comunale di Calenzano dove Monica Castro ha commentato così il 'Patto di amicizia' tra la città palestinese di Jenin e quella toscana

ROMA – Al comune di Calenzano scoppia il caso politico dopo le affermazioni della consigliera di Fdi Monica Castro, fatte nella seduta del 29 gennaio scorso. Durante la discussione sulla mozione di un gemellaggio tra la città toscana e quella di Jenin, Castro ha pronunciato parole piene di razzismo e offensive nei confronti del popolo palestinese, che da molti anni sta subendo un genocidio da parte di Israele, riconosciuto anche dall’Onu.

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Durante il suo intervento, Castro ha ammesso di commentare la proposta “senza sapere nemmeno di che si parla, dove è, cosa c’è (a Jenin ndr)”. Nel suo discorso, ha spiegato che per “motivi di sensibilità”, preferisce andare nei posti belli piuttosto che in quelli brutti: “Ammetto la mia ignoranza, sarò banale, non sono andata a fare il viaggetto lì, forse perché non mi interessa, sarò banale in tutto questo. Sono stata in Egitto e ho sofferto perché picchiavano bambini perché venivano a prendere tre caramelle. Ho detto no, non vado nei posti dove soffrono preferisco andare nei posto dove ci si diverte. È una questione di sensibilità. Preferisco andare a vedere il bello che il brutto, lo riconosco è un limite ma è una mia scelta personale. Poi quando mi tocca ci vado. Ma è qui che non capisco, perché a Calenzano, siamo sempre andati a trovare tutti questi disastri”.

Parole agghiaccianti quelle di Castro, che durante il suo discorso ha fornito ai presenti anche delle ‘alternative’ più valide e utili per Calenzano: “Non si poteva fare un gemellaggio con la Città della Speranza oppure in Austria dove si sta proprio bene, sono ricchi, venivano qui e ci portavano qualche risorsa”. Poi, l’affondo sui palestinesi: “Non ho capito perché dobbiamo andare quelli poveretti ridotti male, storpi senza casa, senza nulla, non riconosciuti”. Infine, la consigliera FdI ha cercato di ‘sminuire’ il peso delle sue parole: “È un discorso scherzoso, si fa per ironizzare in una situazione dove alle otto di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov’è”.

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