domenica 8 Marzo 2026

Addio ad Antonino Zichichi, gigante della fisica italiana

Si è spento all'età di 96 anni. Apprezzato non solo per i suoi contributi alla ricerca scientifica, ma anche per l’impegno costante nella divulgazione e nella promozione della cultura scientifica a livello internazionale

ROMA – Antonino Zichichi si è spento all’età di 96 anni. Fisico di fama mondiale, è stato una delle figure più autorevoli della fisica delle particelle in Italia, apprezzato non solo per i suoi contributi alla ricerca scientifica, ma anche per l’impegno costante nella divulgazione e nella promozione della cultura scientifica a livello internazionale. La sua scomparsa è stata annunciata da fonti della comunità scientifica.

Originario della Sicilia, Zichichi aveva dedicato la sua vita alla ricerca e alla diffusione della scienza. Nel corso della sua carriera ha lavorato presso importanti istituzioni internazionali come il CERN di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, una forma di antimateria composta da antiprotone e antineutrone. Dal 1977 al 1982 Zichichi è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1978 è stato anche eletto presidente della Società Europea di Fisica. Fu ideatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso

Oltre alla ricerca, il fisico è stato un fervente divulgatore e critico di alcune teorie consolidate, come l’evoluzionismo darwiniano e alcune interpretazioni del cambiamento climatico. Non da ultimo la sua battaglia contro l’astrologia e le superstizioni in generale.

BERNINI: “HA SAPUTO ACCENDERE LA SCIENZA NEL CUORE DI TUTTI”

Una mente gigantesca, una curiosità senza fine, una voce che ha saputo accendere la scienza nel cuore delle persone. Con profonda emozione saluto Antonino Zichichi, uno dei più grandi scienziati italiani del nostro tempo, protagonista assoluto della fisica mondiale e maestro di generazioni. Scienziato rigoroso, pioniere della fisica delle particelle, ha vissuto la ricerca come una sfida continua all’ignoto. Ricordo con grande fascinazione il racconto del suo metodo di studio: osservare, verificare e sempre dubitare. Ma la sua grandezza non si fermava ai risultati scientifici. Zichichi sapeva raccontare la scienza, renderla comprensibile, necessaria. La ricerca era per lui messaggera di pace, un viaggio eterno che unisce tutti. Un viaggio che continuerà nelle idee che ha lasciato, nelle menti che ha formato, in ogni giovane che oggi sceglie di studiare, capire, cercare anche nel ricordo e sulle tracce di Antonino Zichichi”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per la perdita di Antonio Zichichi.

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