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Tg Riabilitazione, edizione del 9 febbraio 2022

Si parla di tumori e fisioterapia, robot, esoscheletri e realtà virtuale

09-02-2022 13:38
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TUMORI, FISIOTERAPIA IN PRIMA FILA PER COLMARE DIVARIO CURA

‘Close the care gap!’ è lo slogan che è stato utilizzato per celebrare la Giornata mondiale contro il cancro. Anche l’Associazione Italiana di Fisioterapia-Aifi ha partecipato all’impegno globale contro il cancro e per colmare le disuguaglianze nelle cure oncologiche. “La fisioterapia interpreta un ruolo importante nella lotta contro il cancro prima, durante e dopo la diagnosi di tumore”, ha precisato Simone Cecchetto, presidente Aifi. Ma come interviene la fisioterapia nell’ambito oncologico? A rispondere è stata Tiziana Galli, referente nazionale Nis Fisioterapia in Linfologia all’interno di Aifi: “All’interno del team multidisciplinare e multiprofessionale il fisioterapista accompagna il malato durante tutto l’iter della malattia. In alcune neoplasie l’intervento fisioterapico inizia nella fase pre-chirurgica con la presa in carico del paziente e con esercizi volti a migliorare la mobilità dell’area che sarà sottoposta a intervento. Nel post-chirurgico la fisioterapia aiuta il paziente a superare la fase acuta, facilita la ripresa funzionale e previene gli esiti che possano ridurre le autonomie e la qualità di vita”.

PARKINSON, ROBOT PER TERAPIA PAZIENTI A RITMO DANZA IRLANDESE

Un nuovo approccio multidisciplinare alla cura del morbo di Parkinson con ‘Si-Robotics’, il robot che accompagna le persone affette da malattia neurodegenerativa nella danza irlandese migliorando la loro condizione fisica e cognitiva. Il progetto finanziato dal Mur si avvale di un sistema, oltre a un dispositivo robotico, di una piattaforma d’intelligenza artificiale e di sensori di rilevamento dei parametri vitali e cognitivi ideata e sviluppata da Exprivia, in collaborazione con 17 partner pubblico-privati tra cui l’Irccs Inrca di Ancona presso cui si svolge la sperimentazione. “I nostri pazienti si sono divertiti durante gli esercizi e il sistema ci ha permesso di lavorare sul miglioramento dei movimenti con enormi benefici emotivi– ha commentato il dottor Giovanni Riccardi, direttore Uoc Medicina Riabilitativa dell’Inrca- Il robot lavora insegnando movimenti di coordinazione degli arti superiori e inferiori, sugli schemi crociati, sui movimenti in tutte le direzioni, in maniera ritmata, riducendo il rischio di caduta e migliorando anche l’aspetto cognitivo”.

ESOSCHELETRI, APP E REALTA’ VIRTUALE PROGETTO ‘[email protected]

Laboratori per sperimentare tecnologie al servizio dei bambini, esoscheletri leggeri ed economici per pazienti con arti compromessi, tour virtuali per il recupero respiratorio. Si tratta del progetto ‘[email protected]’ avviato nel 2017 e all’avanguardia nel campo della riabilitazione. In particolare negli ultimi quattro anni, accademici e clinici hanno lavorato assieme per studiare e sviluppare soluzioni facili da usare anche a domicilio e mettendo al centro il paziente. “L’esperienza di questo distretto della riabilitazione ci dimostra oggi che lavorare su priorità condivise permette nel tempo di generare un valore tangibile per la vita delle persone e dei territori” ha detto Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo, alla presentazione dei risultati.

CONGRESSO RIMS: RICERCA E RIABILITAZIONE CAMBIANO VITA PERSONE

“La pratica consente la ricerca e la ricerca migliora la pratica”. È uno dei messaggi che Sara Rinaldi, fisioterapista del Servizio di Riabilitazione Aism Liguria, ha raccolto dall’ultimo Congresso di Rims–Rehabilitation In Multiple Sclerosis, la rete europea per le migliori pratiche e la ricerca nella riabilitazione della sclerosi multipla, che Aism ha contribuito a fondare e che oggi raccoglie i principali Centri riabilitativi sulla sm d’Europa. Le potenti criticità ma anche le soluzioni per la riabilitazione che il tempo di pandemia sta imponendo hanno avuto, chiaramente, uno spazio importante. Giampaolo Brichetto, attuale vice presidente Rims e direttore sanitario del Servizio riabilitativo Aism Liguria e coordinatore della ricerca in riabilitazione Fism, ha evidenziato che “uno spazio sempre più importante nel mondo della riabilitazione è quello della digital health e della teleriabilitazione, disciplina che con la pandemia ha subito un’accelerazione. La teleriabiltiazione, però, non può sostituire completamente l’interazione con il paziente”.

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