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Riaprire le discoteche? Rimini e Jesolo al lavoro su protocollo di sicurezza

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I sindaci Renata Tosi e Valerio Zoggia stanno 'facendo squadra' per predisporre al meglio i luoghi di intrattenimento, in vista di una data di apertura
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RICCIONE – Un protocollo di sicurezza unico su cui lavorare già da ora per riaprire le discoteche e riportare i vacanzieri in pista quando aprirà la stagione. Da Jesolo a Riccione, per poi essere usato in tutti i locali di intrattenimento del paese. Il tema, al centro di un colloquio tra il sindaco di Riccione (Rimini), Renata Tosi e l’omologo di Jesolo (Venezia), Valerio Zoggia è stato riproposto questa mattina in una video riunione del G20 spiagge, che riunisce le principali località balneari italiane.

“Condivido con il collega e con gli altri sindaci di località balneari la necessità di dover predisporre al meglio i luoghi di intrattenimento in vista della prossima stagione balneare- spiega Tosi-. È impensabile protrarre all’infinito, la chiusura delle discoteche o dei locali d’intrattenimento serale a tempo indeterminato”. Allo stesso modo, aggiunge, “non si può affrontare un’estate con la mobilità tra regioni ancora bloccata e il coprifuoco notturno” per questo le città come Riccione e Jesolo “devono fare la loro parte in quella che sta diventando una battaglia di libertà per il lavoro“. Per Tosi serve una “data di scadenza” per le discoteche chiuse, i bar e ristoranti fermi alle 18, e per il divieto di spostarsi per motivi di vacanza. “Dobbiamo poter immaginare una data in cui, con le massime misure di sicurezza, alle quali molti gestori stanno già pensando, tutte le attività possano riaprire”, incalza la prima cittadina riccionese. Le due coste, quella veneta e quella romagnola, “possono e devono fare squadra viste le tante caratteristiche comuni”, perché “se c’è una cosa che il Covid ha fatto capire, oltre alla necessità di un efficace ed efficiente sistema sanitario, è quella di fare squadra per il bene collettivo”.

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