A Torino una scritta antisemita sulla porta di casa di Marcello Segre

Zingaretti: "Siamo tutti chiamati a mobilitarci"
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ROMA – “Purtroppo non è la prima volta, negli ultimi tempi, che assistiamo a episodi gravi come questo. Nessuno è autorizzato a far finta di niente. Tutti siamo chiamati a mobilitarci per difendere il diritto di credere e avere un’identità. Non torneremo mai indietro, mai più”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commenta la scritta antisemita (‘Jude’ con il disegno di una stella di Davide) apparsa sulla porta di casa di Torino di Marcello Segre, presidente di Piemonte Cuore onlus.

A gennaio la scritta ‘Juden hier’, qui abita un ebreo, e una stella di Davide sono state incise sulla porta di Aldo Rolfi, figlio della staffetta partigiana Lidia Rolfi, a Mondovì. Un altro episodio antisemita è avvenuto solo due giorni fa a San Daniele del Friuli (Udine), dove è apparsa una svastica sulla porta della casa dove visse Arianna Szorenyi, testimone della Shoah, che proprio nella località friulana fu catturata insieme ai suoi cari e da lì deportata con ultima destinazione Auschwitz. Fu l’unica a sopravvivere della sua famiglia.

Oggi a  ‘la Repubblica’, Arianna Szorenyi, ha raccontato: “Hanno disegnato una svastica sulla porta di casa mia? È una vergogna. Siamo un popolo senza memoria e rispetto, capaci solo di amare chi comanda, chi fa il duro come Mussolini o Salvini che gli fa il verso. E invece io non posso e non voglio dimenticare”. “Papà- racconta la donna, la cui testimonianza è al centro del film Anna Frank. Vite parallele- era un ebreo praticante che per le leggi razziali aveva perso il lavoro di capo commesso in banca. Mia madre era impiegata. Cattolica osservante, aveva battezzato tutti e otto noi figli. Vivevamo più o meno sereni a San Daniele, quando i nazisti ci hanno strappato per portarci nei campi di concentramento. Traditi da un dipendente del Comune che voleva il posto di mia sorella. Venduti per un tot di lire ad ebreo. Come al mercato”.

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ANTISEMITISMO, CASTELLI: “NON LASCIARE SPAZIO ALLA STUPIDITÀ”

“Ancora un episodio di antisemitismo, questa volta a Torino. Ricordiamola la storia, per non lasciare spazio alla stupidità”. Così, in un tweet, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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9 Febbraio 2020
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