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Forza nuova denuncia: “Arrestato candidato romagnolo per scontri a Macerata, un sopruso”

Mirko Ottaviani sarebbe stato arrestato con l'accusa di aggressione dopo i tafferugli di ieri sera a Macerata
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RIMINI – Con l’accusa di aggressione, in seguito ai tafferugli di ieri a Macerata, è stato arrestato il responsabile della Romagna di Forza Nuova, e candidato alle prossime elezioni politiche, Mirco Ottaviani. Lo fa sapere oggi il suo movimento, che lancia subito lo slogan: “Fermare la repressione. Mirco Ottaviani libero“.

Come ricostruisce appunto Fn in una nota, “in tanti anni di militanza politica difficilmente abbiamo assistito a un sopruso talmente evidente e spudorato come quello verificatosi a Macerata la sera dell’8 febbraio”.

A fronte del divieto d’autorità della manifestazione, Forza nuova ha optato per “un semplice comizio elettorale, assolutamente legittimo”, senza bandiere, striscioni e “alcun corpo atto ad offendere. C’era solo una comunità di popolo, stretta attorno ai propri capi”. Per questo, prosegue il movimento, è stato “davvero surreale vedere il segretario nazionale di un partito, in piena campagna elettorale e dinanzi a svariate decine di operatori della stampa, non riuscire a parlare a causa dello strattonamento delle forze di polizia, operanti su disposizioni di ordine pubblico a dir poco imbarazzanti”.

Così “i militanti hanno fatto quadrato” attorno al proprio segretario nazionale Roberto Fiore, ma “senza alcuna intenzione offensiva, all’imperversare disordinato del reparto celere”. Dal surreale si passa al “quasi lisergico” alla fine della conferenza stampa, con una “immotivata carica” dei tutori dell’ordine, “una scriteriata violenza, il trascinamento di molti militanti, semplici cittadini, giornalisti, nelle stanze della questura”. Con “numerosi feriti” lasciati sul campo.

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