Bilancio, Fmi: Crescita lenta, ora riforme e aggiustamenti

SAN MARINO - Il Fondo monetario internazionale promuove Banca
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SAN MARINO – Il Fondo monetario internazionale promuove Banca centrale per l’attività di Asset quality review, spinge l’acceleratore sull’introduzione dell’Iva e mette in guardia su un ritmo di crescita “non sufficiente” per far tornare il Pil sammarinese ai livelli pre-crisi. Nell’incontro odierno a Palazzo Begni con la stampa, Kazuko Shirono, capo delegazione della missione annuale “ai sensi dell’articolo 4” dell’Fmi, al termine di due settimane di incontri con mondo politico, istituzionale ed economico del Titano, anticipa e spiega i risultati principali della dichiarazione conclusiva alla visita, cui seguirà un report più esaustivo a fine marzo.

Ad affiancare il capodelegazione sono presenti il segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, i segretari di Stato Andrea Zafferani e Nicola Renzi, infine il presidente di Bcsm, Wafik Grais. Scopo della missione della delegazione Fmi è compiere un check up annuale sull’economia nazionale e, a riguardo, Kazuko Shirono chiarisce subito che San Marino si sta riprendendo lentamente“, anche se “le sfide da affrontare in futuro – aggiunge- sono ancora considerevoli”. L’attuale ritmo di crescita del Titano infatti per la delegazione Fmi “non è sufficiente per far sì che il Pil torni ai livelli precedenti alla crisi, sono necessari aggiustamenti e l’introduzione di riforme”. Per conseguire una crescita a medio termine sostenibile e solida, spiega Kazuko Shirono, è necessario “ripristinare lo stato di salute del sistema bancario sammarinese e avere finanze solide”.

In questa direzione l’attività di Aqr e il risanamento del bilancio delle banche attraverso la riduzione significativa di Npl nel medio termine sono “obiettivi molto importanti” per il capodelegazione. Di qui il giudizio favorevole all’impegno condotto in questi mesi da Banca centrale: “Accogliamo positivamente l’attività di Aqr e revisione degli attivi in corso- manda infatti a dire la responsabile della missione- è strumentale per poter risolvere le problematiche del settore bancario”. Rispetto le politiche di bilancio e i problemi di liquidità, sono richiesti “aggiustamenti di bilancio per la graduale ricostituzione di riserve” che ad oggi “sono state sfruttate del tutto”. Per questo San Marino necessita anche di maggiori entrate e “l’introduzione dell’Iva- caldeggia la portavoce di Fmi- svolgerebbe un ruolo fondamentale” negli aggiustamenti di bilancio. E ancora, la delegazione torna a sollecitare le riforme strutturali per San Marino, “tese a migliorare il contesto imprenditoriale, a garantire maggiore flessibilità nel mercato del lavoro e ad aumentare il potenziale di crescita nel medio termine”. A riguardo, Kazuko Shirono riconosce il bisogno di un programma di riforme “piuttosto ambizioso” rispetto il quale va stabilito un calendario in cui definire gli obiettivi a medio termine, le priorità e la sequenzialità delle riforme da portare avanti. Infine, sollecitata dai cronisti ad affrontare il nodo Cassa di Risparmio, il capo delegazione si limita a rispondere che essendo l’Aqr ancora in corso “è prematuro dire quello che accadrà a Cassa” che “è- chiosa- la principale banca del sistema, ma una delle banche”. Una strategia credibile per Crrsm in definivita “deve essere sviluppata- conclude- sulla base dei risultati dell’Aqr”.

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