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M5S, multa di 150 mila euro a chi tradisce il mandato. Berti: “Vorrei questa sanzione anche in Veneto”

ROMA  - Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, insieme ad alcuni
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Jacopo_Berti_Veneto
ROMA  – Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, insieme ad alcuni parlamentari, hanno redatto un documento da sottoporre ai nuovi candidati del comune di Roma che prevede una multa di 150 mila euro per chi tradisce il proprio mandato, ovvero non rispetta il programma o cambia casacca.
Il Capogruppo del M5S in Regione Veneto Jacopo Berti commenta con entusiasmo il nuovo regolamento: “Vorrei questa sanzione anche in Veneto. Apriremo un dibattito interno e spero che si potrà replicare questo modello che condivido in pieno”.
Ecco le sue motivazioni: “Bisogna rispettare il vincolo di mandato – prosegue Berti- se un cittadino ti vota col M5S perché crede nel cambiamento e tu vai nel Pd o nella Lega sei un traditore, e come tale devi pagare”.
A chi parla di censura delle opinioni divergenti Berti risponde: “Guarda caso la stragrande maggioranza dei nostri fuoriusciti, anche veneti, è andata nel Pd o nei partiti. Ad essere divergenti non erano le loro opinioni, ma i loro interessi. Per noi 5 stelle il programma è tutto. Chi cambia idea è libero di dimettersi, ma non di andare a riempire le fila del nemico.
 Qui si votano le idee, non le persone. Combattiamo ogni giorno la politica costruita sul tradimento e la menzogna. Oggi per i vecchi partiti il trasformismo è una virtù, per noi il nemico. Se vieni eletto con i voti dei cittadini che si riconosco nel 5 stelle devi portare avanti i loro interessi, se no te ne vai a casa. Nessuno obbliga nessuno a fare politica, se non ti piace te ne torni da dove sei venuto oppure ti candidi altrove. Le porte del Pd e della Lega sono sempre aperte. Anzi, lì è pure più facile, dato che accettano anche condannati e massoni”.

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