sabato 14 Febbraio 2026

Mercosur, c’è l’ok dalla maggioranza degli ambasciatori Ue; trattori in strada a Milano per protesta

Il ministro degli Esteri Tajani plaude all'intesa: "Una buona notizia"

di Emanuele Nuccitelli, Nicola Mente e Maria Carmela Fiumanò

BRUXELLES – “Dobbiamo essere sicuri di ciò che sta accadendo a livello procedurale. I lavori del Consiglio sono in corso e si concluderanno solo più tardi, nel pomeriggio. Solo a quel punto la Commissione potrà fornire ulteriori dettagli”. Lo ha dichiarato oggi, venerdì 9 gennaio, il portavoce della Commissione europea Olof Gill nel corso dell’incontro quotidiano con la stampa a Palazzo Berlaymont.
Successivamente, in mattinata, è arrivata la notizia dell’approvazione dell’intesa tra l’Unione europea e il Mercosur da parte degli ambasciatori dei Paesi Ue, riuniti in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti. L’accordo riguarda i Paesi del Mercosur, tra cui Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, ed è stato approvato con una maggioranza favorevole dei 27 Stati membri.
L’intesa rappresenta un passaggio chiave nel processo decisionale europeo e apre la strada alle successive fasi dell’iter istituzionale previste in sede di Consiglio.

TRATTORI A MILANO, LA PROTESTA DIVIDE IL CENTROSINISTRA

La protesta degli agricoltori contro il trattato Ue-Mercosur e contro un modello di filiera considerato insostenibile per chi produce fa da sfondo alle prese di posizione politiche arrivate oggi da Milano, con accenti diversi nel centrosinistra. Oltre un centinaio di trattori hanno raggiunto piazza Duca d’Aosta e l’area del Pirellone, tra clacson, bandiere e balle di fieno, per denunciare una crisi che, spiegano i promotori, colpisce soprattutto micro, piccole e medie aziende. In piazza Riscatto agricolo Lombardia e Coapi, movimenti nati dal basso che accusano la politica di difendere il marchio ‘Made in Italy’ senza tutelare davvero redditi, lavoro e qualità, mentre aumentano le importazioni a basso costo.
Dal gruppo regionale del Partito democratico arriva una solidarietà esplicita. Matteo Piloni e Marco Carra parlano di agricoltori che stanno “pagando sulla propria pelle scelte sbagliate e promesse mancate” e chiedono che “Governo e Regione li ascoltino davvero”. Sul latte il messaggio è netto: “Non sono i produttori a decidere il prezzo, lo subiscono”, con la richiesta di “fissare un prezzo di produzione sotto il quale non si possa scendere”. E sull’Europa avvertono: “Basta raccontare bugie sugli stanziamenti: per la PAC 2028-2034 non ci sarà un euro in più”.
Di tono diverso l’intervento di Azione. La vicepresidente Giulia Pastorella riconosce “le preoccupazioni di una parte del mondo agricolo”, ma mette un limite chiaro: “Gli agricoltori non possono prendere in ostaggio Milano”. Per Pastorella “le politiche commerciali di un Paese e dell’Unione non possono essere bloccate dagli interessi di una categoria” e accordi come il Mercosur, ricorda, portano “più export, più opportunità per le imprese e più tutela delle indicazioni geografiche”, come dimostrerebbe l’esperienza del CETA.
A fianco dei trattori si schiera invece il Movimento Cinque Stelle. Una delegazione M5S ha incontrato gli agricoltori sotto Palazzo Pirelli parlando di “promesse tradite” e di un accordo che “spalanca le porte a importazioni a basso costo che non rispettano i nostri standard”. Secondo Paola Pollini e Nicola Di Marco “ogni anno la filiera è costretta a protestare” mentre tra costi dell’energia e inflazione “i ricavi non tengono”. E avvertono: “A pagare saranno aziende agricole, filiere e consumatori”, chiedendo di fermare “la concorrenza al ribasso” e di garantire che i prodotti importati abbiano “gli stessi standard europei di tracciabilità e sicurezza alimentare”.

TAJANI: “BUONA NOTIZIA, OBIETTIVO 700 MILIARDI DI EXPORT”

“L’intesa raggiunta dai Paesi Ue sul #Mercosur è una buona notizia per l’Italia. L’accordo di libero scambio tra i Paesi dell’Ue con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay rappresenta una grande opportunità per tutte le nostre imprese. Un accordo destinato a far crescere le nostre esportazioni, con l’obiettivo di raggiungere i 700mld di export. È stata una trattativa lunga ma grazie al lavoro di tutto il sistema Paese abbiamo garantito le giuste tutele ai nostri agricoltori, soprattutto sugli standard produttivi”. Lo scrive sui social il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

LOLLOBRIGIDA: “SÌ ALLA SOGLIA SALVAGUARDIA E A ZERO DAZI SUI FERTILIZZANTI

“L’Italia in questi lunghi mesi di trattative ha fatto in modo che l’Agricoltura e gli agricoltori tornassero al centro del dibattito sia in Italia che nell’Unione europea. Oggi sono tornati ad essere riconosciuti come custodi del territorio e dell’ambiente, e garanti della nostra sovranità e sicurezza alimentare. Grazie al nostro impegno abbiamo raggiunto un risultato storico, un incremento dei fondi della Pac annullando le proposte di taglio avanzate in prima battuta dalla Commissione del 23%. Gli agricoltori possono oggi guardare al futuro sapendo di poter contare sul giusto sostegno dell’Europa per essere forti e competitivi. Oltre che contare sul Governo guidato da Giorgia Meloni che ha stanziato più risorse rispetto a tutti i precedenti governi nella storia repubblicana”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Rispetto al Mercosur, abbiamo migliorato un accordo che portava indubbi vantaggi per il sistema italiano industriale e agricolo ma che per alcuni settori rappresentava criticità. Oggi, grazie al lavoro dell’Italia, l’accordo è occasione di sviluppo e crescita economica ma presenta meccanismi di protezione e di reciprocità che riteniamo adeguati e sui quali vigileremo. Il Coreper ha dato mandato di firma alla Commissione europea per proseguire nel percorso che porterà all’approvazione del trattato commerciale. Ringrazio l’ambasciatore Vincenzo Celeste che oggi ha ribadito le posizioni del Governo italiano, ottenendo come ultimo risultato di abbassare la soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5%, e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea”, dice Lollobrigida.
(DIRE) Roma, 9 gen. – “Gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione più efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità”, prosegue il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“La reciprocità è un principio che deve valere per tutti gli scambi commerciali con gli Stati terzi, non solo per il Mercosur. Abbiamo chiesto e ottenuto regole, alle quali l’Unione europea sta lavorando e sul cui progresso vigileremo, che imporranno una cosa logica: i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei. Giocare con le stesse regole è alla base della competitività delle nostre imprese”, segnala Lollobrigida.
“Se le imprese non sono competitive è la nostra stessa sovranità a essere a rischio e per questo il fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento CBAM garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione. L’Italia è dalla parte degli agricoltori e lavora perché il nostro sistema rimanga florido e possa garantire ai cittadini italiani ed europei la possibilità di scegliere cibo di qualità”, conclude Lollobrigida.

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