sabato 15 Agosto 2026

Benzodiazepine e farmaci, per i giudici le ha uccise lui: ergastolo bis per Amato

L'ex medico della Virtus è stato condannato in appello con l'accusa di aver ucciso la moglie e la suocera, morte a distanza di 22 giorni l'una dall'altra quattro anni fa, somministrando loro un mix di farmaci e anestetici

BOLOGNA – La Corte d’Assise d’appello di Bologna, presieduta dal giudice Domenico Stigliano, dopo una camera di consiglio durata quattro ore ha confermato la condanna all’ergastolo per Giampaolo Amato, il 66enne ex medico della Virtus pallacanestro e oculista che in primo grado era stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise bolognese per gli omicidi della suocera Giulia Tateo e della moglie Isabella Linsalata, morte a distanza di 22 giorni nell’ottobre del 2021.
Le due donne, secondo la tesi accusatoria, sarebbero state uccise da Amato, che è in carcere dall’8 aprile 2023, con un mix di Sevoflurano, un anestetico, e Midazolam, una benzodiazepina, e la Procura generale aveva chiesto alla Corte d’Assise d’appello la conferma della sentenza di primo grado. Le motivazioni saranno depositate nel giro di 90 giorni.

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