martedì 8 Settembre 2026

Crans Montana, la procura di Roma: autopsia per le vittime italiane; dubbi sulla salma di Emanuele “integra e senza ustioni”

All'indomani dell'avvio del filone di indagine italiano sulla tragedia, il primo atto dei pm vuole dare verità ai familiari delle vittime

ROMA – Verità sulla morte dei propri figli: l’hanno chiesta più volte i genitori dei ragazzi italiani che hanno perso la vita a Crans Montana. All’indomani dell’ultimo dei funerali delle sei vittime, celebrato a Genova, quello del 16enne Emanuele Galeppini, la procura di Roma, che proprio ieri ha annunciato l’apertura di un indagine sull’incendio nel locale “Le Constellation”, per i reati di omicidio colposo e incendio, ha compiuto un primo importante atto: ha disposto il blocco delle salme in Italia per procedere alla loro autopsia.

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VERITÀ PER ACHILLE, CHIARA GIOVANNI, RICCARDO ED EMANUELE

La notte di Capodanno quel rogo ha portato a un bilancio straziante di 40 vittime, di cui 6 giovani italiani d’età compresa tra i 15 e i 17 anni. Gli esami autoptici sono stati disposti quindi per Achille Barosi e Chiara Costanzo a Milano, Giovanni Tamburi a Bologna, Riccardo Minghetti a Roma e Emanuele Galeppini a Genova. Il corpo della sesta vittima, Sofia Prosperi, con doppia nazionalità, si trova invece in Svizzera.

“ZERO USTIONI, CORPO INTEGRO”: I DUBBI SOLLEVATI PER EMANUELE GALEPPINI

A richiedere, per primo, di procedere in questo senso, nella giornata di ieri, era stato Alessandro Vaccaro, avvocato della famiglia di Galeppini. Per conto dei genitori del ragazzo il legale ha infatti sollevato diversi interrogativi sulle condizioni della salma, a cui le autorità elvetiche non hanno dato risposta, nonostante le sollecitazione. “Il corpo infatti non mostrava segni di ustione, era perfettamente integro”, ha spiegato. Così come lo erano il cellulare e il portafoglio del ragazzo che avrebbero potuto consentire l’identificazione immediata del 16enne che, invece, era stato inserito in un primo momento nell’elenco dei dispersi. I genitori insomma, voglio sapere come è morto il figlio: “Non sappiamo nemmeno se era dentro il locale o fuori, se è morto per il gas”, ha spiegato Vaccaro. A queste domande, diversamente, vuole dare risposta la procura di Roma, a tutte le famiglie italiane colpite dalla tragedia.

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